Cannabis terapeutica in una fabbrica militare

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Nasce da un accordo stabilito tra i ministeri della Salute e della Difesa la collaborazione a favore delle coltivazione di Cannabis che potrá essere utilizzata a scopo terapeutico, compito dello stabilimento sará la produzione di almeno 100 chilogrammi di cannabis terapeutica utili a soddisfare il fabbisogno nazionale. Il colonnello Giocondo Santoni direttore dello stabilimento chimico che si occuperá della produzione della cannabis ha afferma: “Tutto sommato questo intervento nel settore della cannabis rientra in modo organico e fisiologico nel quadro delle nostre attività per sopperire alle carenze di medicinali a livello nazionale”

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Secondo il colonnello Antonio Medica, responsabile del settore produzione dello stabilimento militare, i lavori sarebbero a buon punto ed entro la fine del mese potrebbe essere pronta la serra-pilota che guiderá l’intera produzione di cannabis a scopo terapeutico.

Come afferma lo stesso colonnello Medica la produzione dovrá partire esclusivamente a scopo sperimentale, sicuramente un passo importante che potrá portare a raggiungere e completare l’intero iter amministrativo e di autorizzativo, basterá infatti l’autorizzazione sia del Ministero della Salute che dell’Agenzia Italiana del farmaco per iniziare a operare per una maggiore produzione di cannabis terapeutica , secondo i calcoli entro l’estate potrebbe entrare a regime una serra di almeno 50 metri quadrati, con un obiettivo limite di almeno un quintale di produzione annua sará sicuramente indispensabile allestire almeno un’area di 600 metri quadrati, area giá predisposta e pronta nello stesso capannone dove anni addietro veniva prodotto sapone.

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