Canone Rai 2014 tutto quel che c’è da Sapere

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Canone Rai 2014, ecco tutta la Normativa che regola il pagamento del Canone.

Canone Rai 2014 si dovrà pagare, nonostante la bufala messa in giro dal sito “Corriere del Mattino”.

Il canone RAI: una delle tasse meno amate dagli italiani. Puntuale con il nuovo anno, è arrivato il momento del rinnovo del canone RAI TV, pubblicizzato come di consueto negli spot tv delle reti di stato. Una delle tasse in assoluto meno amate dagli italiani, visto le innumerevoli petizioni ed azioni che si susseguono per chiederne l’abolizione, senza alcun esito positivo sino ad ora.

Ultima notizia a circolare in queste settimane è quella relativa alla dichiarazione di illegittimità del canone sancita dalla Corte di Giustizia Europea, con conseguente abolizione, notizia che non ha alcun fondamento, visto che peraltro il canone si paga anche in diversi paesi europei.

Perché si paga il Canone Rai? Non è però ancora chiaro a tutti il motivo per cui viene richiesta questa tassa, cioè il presupposto impositivo: è il semplice possesso di un apparecchio a rendere obbligatorio il pagamento (come previsto dal R.D.L. 21/02/1938 n.246 “Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi”) , non la visione delle reti RAI TV, anche se il canone serve proprio a finanziare le reti di stato.

Per l’anno 2014 l’importo è rimasto invariato a 113,50, con la possibilità di pagare il canone Rai a rate o in un’unica soluzione, secondo le scadenze indicate nella tabella: (clicca per ingrandire- non riprodurre questa tabella senza link alla fonte)
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Canone Rai per le Nuove Case– Per chi invece stipulerà durante l’anno un nuovo canone TV, pagherà la differenza tra l’importo totale e l’importo dovuto per i mesi fino alla scadenza annuale o semestrale, secondo questa tabella: clicca per ingrandire- non riprodurre questa tabella senza link alla fonte)
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Canone Rai Pensionati- Una ulteriore forma di rateizzazione è prevista con il pagamento tramite trattenuta mensile sulle prestazioni pensionistiche, per i titolari di pensioni non superiori a 18.000 euro che siano anche titolari dell’abbonamento TV.
La trattenuta va richiesta al proprio ente pensionistico, entro il 15 novembre dell’anno precedente quello a cui l’abbonamento si riferisce, secondo le modalità previste dall’ente, e verrà effettuata in 11 rate annuali, da gennaio a novembre.

Canone Rai Esonero del Pagamento– E’ previsto un esonero dal pagamento per gli utenti che hanno compiuto 75 anni anni se si trovano nelle seguenti condizioni:
non convivono con altri soggetti titolari di un proprio reddito diversi dal coniuge;
hanno un reddito, sommato a quello del coniuge, non superiore a 516,46 euro per 13 mensilità (euro 6713,98 annui).

Chi ha superato questa età ed ha continuato a pagare il canone, potrà richiedere il rimborso retroattivo (fino ad un massimo di 5 anni) per gli anni in cui aveva diritto all’esenzione.

Per concludere, il canone TV è dovuto esclusi i casi di esenzione, fino a che non interverrà un provvedimento legislativo di abrogazione, che probabilmente rimetterà mano all’intero sistema televisivo pubblico, che per ora non sembra essere nei programmi di Governo e Parlamento.

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