Capelli luminosi e forti a Primavera 2015

1297

Chi non conosce l’antichissimo detto la virtù sta nel mezzo? Valido sempre (o quasi), ora sembra imporre la sua verità anche in ambito estetico. A confermarlo, anzi a dimostrarlo con i fatti, sono le celebrity hollywoodiane – da Diane Kruger a Jessica Alba, da Zoe Saldana a Shenae Grimes – che, rifuggendo dagli estremismi, per la primavera optano a favore di una rassicurante… mezza misura, sfoggiando lo shag, un middle look con onde morbide e sinuose, leggermente scalato con ciuffo, frangia o riga in mezzo. Ovvero, un mix di seduzione, eleganza e naturalità, a tratti semplicemente casual, a tratti con un piglio ribelle. Il vantaggio?

Può essere essere applicato a qualsiasi tipo di capello e facilmente modificato per soddisfare le preferenze personali. «Rivisitazione del look anni 80, lo shag -taglio medio scalato e destrutturato, più lungo dietro e corto sul davanti e ai lati -è sicuramente uno dei mood più fashion della stagione», conferma Stefano Milani, hair stylist e direttore artistico Mitù Wella Professionals. «Anch’io l’ho proposto nella collezione primavera-estate “Glow”, in una versione glam rock scandita da un finish spettinato e da giochi di colore in nuance pastello».

tinta-capelli-bianchi_O2

E gli altri look più hype? «Chi ama il corto potrà sbizzarrirsi con caschetti e pixie cut animati da ciuffi, scalature e asimmetrie dalla femminilità gioiosa e nonchalance», continua Milani. «Così il carré continua la sua ascesa e si reinterpreta con tocchi trasformisti e spumeggianti tra riccioli scomposti, ciocche sfuggenti e onde wild & free, libere e spettinate ad arte. Nè mancano le chiome lunghe, lasciate sciolte sulle spalle, ma animate da sinuosità seducenti, oppure trattenute in trecce e chignon dalla casualità apparente con ciuffi che sfuggono per un tocco di glamour disinvolto e sofisticato».

I COLORI: CASTANI VIBRANTI E BIONDI SOLARI Anche il coté colore gioca un ruolo dominante. «Per essere davvero alla moda, si dovranno “vestire” i capelli con cromie multitono, ricche di riflessi e di vibrazioni sfaccettate e intriganti», commenta ancora l’hair stylist. «Mai come in questa stagione il colore agisce come un filtro creativo che accende le cromie tra riflessi pastello e nuance fashion. Castani vibranti, biondi solari e rossi scoprono il fascino di camaieux che regalano guizzi tono su tono assolutamente naturali, proseguendo sulla strada del successo ottenuto dal “bronde” (un insieme di tutti i toni dal bruno al biondo) e ultimamente dal “ronde” (dal rosso più caldo ancora al biondo). Senza dimenticare le cromie pastello e gourmand, ispirate ai colori presenti sulle passerelle della moda: lavanda ovattati, rosa blushing, gialli teneri e gioiosi, tangerine cangianti che ammiccano su ciuffi e lunghezze in perfetta armonia con la tonalità di base».

COME RENDERLI PIÙ BRILLANTI

Certo, il ritorno alla luce – in senso reale e simbolico al tempo stesso – che la primavera porta con sé, si riflette anche sui capelli. È infatti proprio la luce a svelare i dettagli degli hair styling più trendy, sottolineandone le forme e i volumi, enfatizzandone i contrasti e donando vivacità e movimento ai tagli. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi. Perché per garantire luminosità e volume alla capigliatura non è sufficiente qualche sporadica visita dal parrucchiere. Bisogna puntare su una rigorosa beauty routine, scandita da metodo, applicazione costante e soprattutto prodotti ad hoc. Non a caso. La brillantezza dei capelli dipende, infatti, dalla salute delle cuticole (le squame che si formano sulla loro superficie). Solo se queste ultime sono chiuse, il fusto è liscio e uniforme e, quindi, riflette la luce. A insidiarle, però, contribuiscono sia i fattori ambientali (in grado di consumare la pellicola di ceramidi che le ricopre, rendendo i capelli spenti) sia i trattamenti aggressivi, come colorazioni, stirature e permanenti.

1 BIOSCALIN SHAMPOO FORTIFICANTE CON SINCROBIOGENINA di Giuliani (200 ml, 9,90 €, farmacia): per capelli deboli, contiene pro-vitamina B5, betaina e proteine del grano.

2 SHAMPOO DRY HAIR di La Bioesthetique (150 ml, 19,20 €, parrucchiere): ideale per riequilibrare i deficit dei capelli secchi, con estratti di rosa del deserto, avena nera e lecitina.

3 LISCIO PERFETTO BALSAMO di Sunsilk (200 ml, 3,49 €, grande distribuzione): grazie alla tecnologia Straight-Lock, penetra all’interno delle fibre capillari, mantenendole perfettamente allineate.

4 BALSAMO IDRATANTE NUDE di Herbal Essences (200 ml, 1,99 €, grande distribuzione): privo di parabeni, coloranti e siliconi, sfoggia una profumazione fresca e inebriante agli agrumi e menta.

} Shampoo. «Per restituire ai capelli tono e lucentezza è d’obbligo innanzitutto una corretta detersione», chiarisce Fabio Rinaldi, dermatologo, presidente dellTnternational Hair Research Foundation e professore a contratto nel master di tricologia dell’Università di Firenze. «Niente shampoo in quantità eccessive o troppo aggressivi, che irritano il cuoio capelluto, scatenando il cosiddetto effetto rebound, cioè un’iper-produzione di sebo o di forfora. Così, l’acqua del lavaggio dev’essere tiepida. Se però è troppo calcarea può contribuire a opacizzare i capelli, depositandovicloro, calcio e sodio. Al posto di qualche goccia di aceto – consigliato dalla tradizione, lascia cattivo odore e dura poco -meglio puntare su oli o fluidi lucidanti».

} Spazzolatura. A testa asciutta, passate solo una spazzola tonda in setole naturali e non contate fino a 100 passaggi, come un tempo. Allora i capelli si lavavano di rado e spazzolarli a lungo ogni sera era un espediente per eliminare polvere e impurità. Oggi, bastano pochi gesti.

} Trattamenti. Via libera a fluidi e sieri (con o senza risciacquo), da distribuire sulle lunghezze per mantenerle idratate e luminose. Sul fronte maschere, creme e impacchi, due le raccomandazioni: tamponate bene i capelli per eliminare l’acqua in eccesso, rispettando i tempi di posa. Ideali i prodotti di styling a base di olio di semi di lino, che contiene cerami-di in grado di proteggere la capigliatura. Da evitare i prodotti con alcol: assicurano più tenuta, ma accelerano l’evaporazione dell’acqua contenuta nei capelli, disidratandoli.

} Piega. Persino la direzione del phon conta: per non alzare le squame, sfibrando la chioma, si procede dalla radice verso le punte, mai il contrario. Un ultimo passaggio di aria fredda conclude la piega: contribuisce a richiudere le cuticole, come fa l’acqua. Ultimo consiglio, se stirate i capelli con la piastra assicuratevi che scaldi in modo uniforme e alle temperature giuste: 140 gradi se i capelli sono sottili, fino a 200 se hanno il fusto grosso. Sempre ricordando di applicare un prodotto protettivo ad hoc. E come tocco finale, un finish illuminante. Quelli di ultima generazione non sublimano solo i riflessi naturali delle chiome, ma le avvolgono con un «film» laminato, dalla brillantezza multisfaccettata.

E SE NE CADE QUALCUNO IN PIÙ?

Ma non sempre cure e attenzioni sortiscono gli effetti desiderati. Talvolta, la stanchezza e lo stress prendono il sopravvento sulle buone intenzioni, con sgradevoli effetti. «Molte le cause all’origine della caduta dei capelli: dal cambio di stagione all’affaticamento generale dell’organismo, fino alla carenza di ferro», dice Rinaldi. «Nè bisogna dimenticare che, proprio durante la bella stagione, si ha il numero più rilevante di capelli in rapida crescita, poi eliminati nei mesi successivi». Dunque che fare? «Il primo step per arrestare una perdita importante può essere un ciclo di due e tre mesi, con fiale o lozioni anticaduta», precisa l’esperto. «Le formule più recenti ed efficaci contengono dei polipeptidi di sintesi, che svolgono l’azione dei fattori di crescita, cioè stimolano il bulbo a mantenere e prolungare il più possibile il ciclo di vita attivo, uniti a un pool di aminoacidi e sostanze ad azione di origine vegetale».

} Integratori. Per potenziarne l’efficacia, andrebbero abbinati a un integratore specifico, da assumere per bocca, a base di aminoacidi specifici (taurina, ornitina, valina, leucina, metionina) e sostanze naturali che attivano la vita del bulbo (molto efficace, da studi recenti, per esempio il ganoderma lucidum giapponese). Infine, il problema si affronta anche curando l’alimentazione. «Nel menu non dovrebbero mancare, per esempio, miele, frutti di bosco, uva e susine», conclude Rinaldi. «Grazie al loro contenuto di antociani, migliorano, infatti, l’elasticità dei piccoli vasi sanguigni, permettendo così al cuoio capelluto di assorbire i fattori di crescita da parte del bulbo.

Un prezioso aiuto alla capigliatura arriva anche dai cereali (meglio se integrali), con calcio, silicio e una proteina simile alla cheratina (che avvolge il fusto). Se poi la soia riequilibra il sistema ormonale, il pesce (ricco di omega 3) riduce la produzione di sebo, entrambi potenziali cause di indebolimento e caduta dei capelli. Via libera anche a uova (con fosfolipidi e aminoacidi solforati), carne, cavolfiori, carote, latte, fagioli, piselli, funghi e mele, accomunati dalla vitamina B, che evita la desquamazione del cuoio capelluto».

Condividi