Caso Cogne: Annamaria Franzoni resta agli arresti domiciliari

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Nella mattinata di ieri si è tenuta l’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza dopo che la Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso della Procura generale felsinea rimandando ad una nuova decisione dei magistrati di sorveglianza, in riferimento al caso di Cogne che vede imputata Annamaria Franzoni, condannata per la morte del figlio Samuele a Cogne avvenuta il 30 gennaio del 2002.

Il Tribunale di sorveglianza di Bologna ha proposto gli arresti domiciliari per Annamaria Franzoni che continuerà a scontare la pena presso la sua casa di Ripoli di Santa Cristina. Nello specifico i giudici di Bologna erano stati chiamati a giudicare se vi fossero le condizioni perchè la Franzoni potesse continuare a scontare la sua pena ai domiciliari in base all’art 47 quinquies dell’ordinamento penitenziario che di fatto regola la possibilità di detenzione domiciliare per le madri di figli minori di 10 anni.

Subito dopo la sentenza, l’avvocato Lorenzo Imperato ovvero il legale che difende la Franzoni insieme al collega Savio ha dichiarato:”Abbiamo argomentato, nel senso chela nostra assistita ha già scontato i due terzi della pena che deve espiare quindi, secondo noi, sussiste il requisito per disporre la proroga del regime di detenzione domiciliare”. Il legale Imperato, inoltre ha aggiunto:“la Cassazione ha già stabilito che non si pone alcun problema di pericolosità e che l’istanza di questa detenzione domiciliare fu tempestivamente presentata. La Cassazione aveva chiesto soltanto al tribunale di sorveglianza di Bologna di verificare che sussistessero le condizioni per la proroga visto che adesso Gioele ha più di dieci anni”. 

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