Caso Ruby, Silvio Berlusconi è stato assolto

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Arrivata nella giornata di ieri l’assoluzione dell‘ex premier Silvio Berlusconi dall‘accusa di concussione e prostituzione minorile.La decisione è arrivata dopo una lunghissima camera di consiglio durata parecchie ore.

Silvio Berlusconi era stato condannato a sette anni di reclusione dal Tribunale di Milano in primo grado, ma poi in appello era stato prosciolto e adesso è stato rifiutato il ricorso del sostituto procuratore della Corte d’Appello di Milano, Pietro De Petris e convalidata la decisione.L’udienza è iniziata con la relazione del giudice Orlando Villoni poi invece la parola è passata al sostituto pg Eduardo Scardaccione che ha definitivamente chiesto l’annullamento con rinvio della sentenza con la quale lo scorso mese di luglio, la Corte  di Appello di Milano pronunciò l’assoluzione di Silvio Berlusconi.RUBY:'PER ESSERE INVITATA AVEVO CONTATTO CON BERLUSCONI'

L’ex premier, così è stato prosciolto sia per il reato di concussione che per quello di prostituzione minorile e nello stesso tempo è stato predisposto un nuovo processo davanti alla corte di appello milanese. «La violenza di Berlusconi è stata grave, perdurante e inammissibile.Fin dall’inizio era consapevole che Ruby era minorenne, tanto è vero che il capo della scorta dell’ex premier, Estorelli, usa la parola affido parlando della ragazza.Non c’è nessun dubbio che ci sia stata costrizione, in quella telefonata, e che la indebita prestazione, il rilascio di Ruby, sia stata ottenuta in un settore delicatissimo quale è quello della custodia dei minori», ha dichiarato il pg, in riferimento ad una telefonata effettuata dall’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.  «L’episodio nel quale Berlusconi dice che Ruby è la nipote di Mubarak è degno di un film di Mel Brooks: episodio per il quale ci ha riso dietro il mondo intero» ha aggiunto Scardaccione.  

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