Chi non mangia ingrassa, saltare i pasti fa spuntare la pancetta

3038

Saltare i pasti fa venire la pancia. È quanto emerso da una ricerca della Ohio State University pubblicata sulla rivista Journal of Nutritional Biochemistry. Non mangiare per perdere più velocemente qualche chilo, in realtà, provoca scompensi metabolici che portano a un aumento di peso localizzato a livello addominale,  facendo spuntare la tanto “odiata” pancetta.

L’esperimento è stato condotto sui topi. I ricercatori hanno diviso le cavie in due gruppi, dando al primo un unico pasto al giorno in modo che digiunassero per il resto del tempo e dando al secondo, considerati gruppo di controllo, libero accesso al cibo.

Dai risultati è emerso che i topi che hanno fatto per tre giorni un unico pasto con metà delle calorie giornaliere, avevano perso peso rispetto al gruppo di controllo. Nei tre giorni successivi, però, lo avevano riguadagnato pian piano aggiungendo delle calorie alla dieta: in questo caso, però, il grasso si è localizzato a livello addominale, l’equivalente della pancetta per l’uomo.
Tale effetto, invece, non si era verificato nei topi che erano liberi di sgranocchiare tutto il giorno.

L’aumento dell’adipe è associato a insulino-resistenza e il rischio di diabete di tipo 2 e malattie cardiache. «Questo supporta l’idea che i piccoli pasti durante la giornata possano essere utili per la perdita di peso, anche se questo potrebbe non essere pratico per molte persone» ha spiegato Martha Belury, docente di nutrizione umana presso la Ohio State University e autrice dello studio, secondo cui «se si vogliono diminuire le calorie meglio non saltare i pasti perché ciò provoca grandi fluttuazioni di insulina e glucosio nell’organismo e potrebbe tradursi in un guadagno anziché una perdita di peso».

Condividi