Chirurgo plastico, operava da 30 anni senza iscrizione all’albo dei medici

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La sanità italiana, non è certo il fiore all’occhiello del nostro paese, all’ospedale di Magenta, in Lombardia, è successo un episodio davvero curioso e nello stesso tempo molto grave, famoso medico stimato da molte persone il quale esercita la sua professione da oltre vent’anni, è risultato inesistente all’iscrizione all’albo dei medici.

Achille Alemanni adesso sessantenne, ha lavorato metà della sua vita esercitando la professione da medico senza alcun diritto. I vertici dell’ospedale sono arrivati a questa scoperta, con dei normali accertamenti che l’ospedale svolge di tanto in tanto sul suo personale, ed è così che i vertici dell’ospedale sono rimasti a bocca aperta quando hanno scoperto il fatto.

Per essere iscritti all’albo dei medici, bisogna essersi laureati, dopo di che, bisogna passare ovviamente con esito positivo un esame di Stato, non è certo che Achille Alemanni fosse neppure diplomato.

Ovviamente l’intero ospedale in primis i direttori sanitari, sono sconcertati da questa brutta vicenda, il primario del reparto di chirurgia del professor Piero di Giuseppe, ha voluto rilasciare una sua opinione “Non abbiamo mai avuto contenziosi o richieste di danni a seguito di sue diagnosi o interventi. Il reparto di chirurgia della mano, una delle eccellenze del Fornaroli, l’anno scorso ha effettuato 1.300 interventi, ma lui non aveva partecipato a nessuno di questi”.

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