Cina Diritti umani, le Riforme del Presidente

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Cina Diritti Umani il Presidente compie dei passi avanti per aumentare il livello di Vivibilità in Cina

Sono notizie confortanti quelle che arrivano dal terzo plenum del Partito Comunista Cinese, una riunione a porte chiuse di quattro giorni per pianificare la Cina che verrà, in particolare nel prossimo decennio.
Il presidente Xi Jinping crede nel rinnovamento anche morale del gigante da lui guidato, e per questo ha spinto per il varo di tre riforme di importanza storica.
La prima, la più incisiva e immediata, è legata all‘abolizione dei campi di lavoro (in cinese laogai e laojiao), in cui si poteva essere rinchiusi per un totale di quattro anni senza processo per il solo essere tossicodipendente, prostituta, o dissidente politico, com’è accaduto per il Nobel Liu Xiaobo.
La seconda e altrettanto piacevole novità riguarda invece la politica degli aborti, o se preferite, “del figlio unico”: nei prossimi anni verrà ammorbidita per essere poi pian piano abbandonata. Il primo passo sarà permettere alle coppie cinesi di avere due figli nel caso in cui uno dei due genitori sia figlio unico; certo, una magra consolazione per gli appassionati di diritti umani e di libertà civili, ma pur sempre un’inversione di tendenza.
Infine, come promesso dai dirigenti del PCC nel documento appena adottato, la pena di morte verrà gradualmente abolita. Si inizierà con la diminuzione del numero di reati punibili con tale pena; ma chiaramente l’auspicio è che si arrivi via via a misure ancora più profonde.

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