Classe di Stranieri a Bologna

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Classe di Stranieri a Bologna, la 1 A di un istituto è composta da figli di extracomunitari

Classe di Stranieri a Bologna, un istituto bolognese ha creato una classe prima delle scuole medie composta esclusivamente da alunni di diversa provenienza, tutti stranieri arrivati in Italia per ricongiungersi con i propri genitori.
I ragazzi hanno tra gli 11 e i 15 anni, ma subito è scoppiata la polemica perché mancherebbero integrazione e confronto.
Il Consiglio di Istituto si è visto recapitare una lettera in cui i genitori parlano di una scelta di “divisione” tra italiani e non, che aumenterebbe il divario tra una cultura ed un’altra evitando il confronto con gli alunni italiani, confronto che garantirebbe un apprendimento più veloce e veicolato alla socializzazione con i compagni anche per quel che riguarda la lingua.
Inoltre vista la fascia di età troppo vasta potrebbe accadere che gli studenti che comincino ad apprendere la lingua vengano spostati in sezioni superiori e il gruppo classe non si formerebbe come unità coesa e come punto di riferimento.
Di certo lontana da quanto stabilito dalla Gelmini, che aveva fissato il limite massimo del 30% di stranieri in una classe, così da garantire il confronto di cui sopra.
Il Preside Porcaro si difende dicendo che quella che è stata creata non è una classe ghetto, ma di un progetto sperimentale iniziato ad agosto, quando sono arrivati in Italia i figli di 18 famiglie straniere, questi ragazzi non parlano italiano e la scuola vuole che lo apprendano il più velocemente possibile, mettendo in piedi un progetto con la collaborazione degli insegnanti che gratuitamente si sono prodigati per formare ed integrare i ragazzi.

Ed aggiunge  “Ho ricevuto da un genitore una lettera di apprezzamento per la nostra iniziativa”.

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