Claudio Giardiello, il killer di Milano rinviato a giudizio per truffa

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Ricorderete sicuramente Claudio Giardiello ovvero l’autore della sparatoria avvenuta al Tribunale di Milano lo scorso 9 aprile 2015 che ha provocato la morte di tre persone, ovvero il giudice Fernando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Claris Appiani e del suo ex socio Giorgio Erba al Palazzo di Giustizia di Milano.A pochi giorni di distanza dall’accaduto, emergono utili informazioni circa il suo passato e nello specifico è emerso che si sarebbe fatto rilasciare una fidejussione bancaria a nome della sua ex moglie, da cui poi si è stato querelato. Claudio Giardiello è stato dunque rinviato a giudizio per truffa aggravata dal pm monzese Salvatore Bellomo e il dibattimento si aprirà il prossimo 14 ottobre davanti al Tribunale di Monza.

Attualmente Giardiello si trova chiuso nel carcere di via Sanquirico, accusato di omicidio plurimo aggravato, tentato omicidio e lesioni gravi, per i fatti del 9 aprile; secondo gli accertamenti della Procura di Monza, Giardiello si sarebbe fatto rilasciare lo scorso anno una fideiussione di 258 mila euro dal Credito Artigiano di Cologno Monzese a nome dell’ex moglie Anna Siena di cui lo stesso ne aveva falsificato la firma. E quindi in un primo momento, Giardiello venne indagato per truffa, oltre che per falso e sostituzione di persona, ma lo scorso 11 aprile gli venne contestata soltanto la truffa. Parte offesa risulta essere la donna, residente a Brugherio con uno dei due figli avuti con il marito. In relazione a questa vicenda, Giardiello è stato difeso dall’Avvocato Michele Rocchetti, del foto di Como anche se da quanto emerso dovrebbe subentrare l’avvocato Nadia Savoca, l’avvocato nominato di fiducia in merito all’inchiesta sui fatti di Milano.