Copenhagen, attacco terroristico in sinagoga un morto

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Le vetrine di un caffè di Copenhagen crivellata da una trentina di colpi, dentro era un convegno sull’Islam e sulla libertà di parola, voleva essere un riconoscimento per la tragica vicenda della rivista Charlie Hebdo, e in Danimarca torna il terrore. Un morto che probabilmente stava assistendo al dibattito, tre agenti feriti gravemente, e due uomini in fuga dice la polizia a bordo di una vettura nera, l’obiettivo era lui, il disegnatore e scrittore svedese Lars Vilks, più volte minacciato di estremisti per le sue controversie caricature satiriche sull’Islam, alcune pubblicate proprio sul giornale danese nel 2005, per questo da anni sotto scorta, l’uomo rimasto illeso, con lui c’era anche l’ambasciatore francese Francois d’esprimere, anche lui scampato che non Tweet scrive: “sono ancora vivo e sono dentro la stanza”.205530188-7dd4df8e-cdd5-41c7-be85-cd26ec3a2622

Un mese dopo gli attentati di Parigi, torna l’incubo di una violenza fanatica contro chi fa una satira giudicata blasfema in un paese dove già in passato minacce islamisti avevano fatto alzare al massimo l’allerta e dove c’è una nutrita concentrazione mussulmana.

Ad esser caccia all’uomo, le due persone sapevano commuoversi e non hanno agito da sprovveduti, hanno scelto accuratamente l’obiettivo in un luogo pubblico nel cuore di Copenhagen presidiato dalla polizia della scorta personale del vignettista, sono riusciti a sparare 30 colpi per poi dileguarsi e sono ancora in fuga, la loro auto è stata ritrovata vuota, di loro per adesso non c’è traccia, poco fa l’annuncio del ministro danese che parla esplicitamente di attacco terroristico.

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