Corona in Carcere: “Sono un Uomo Migliore”

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Corona in Carcere scrive una lettera aperta a Verissimo e racconta la sua esperienza

Corona in Carcere non perde certo il suo ardore e la sua fermezza, ha accettato la pena e spiega nella lettera:

“Penso che dopo la scoperta di una grave malattia, il carcere sia la cosa più brutta che possa accadere ad un uomo. È la realtà dell’inferno in terra, dove colpevoli e innocenti sono costretti a vivere in condizioni vergognose e disumane nell’indifferenza istituzionale

Aggiunge poi di non provare né rabbia né rancore, ringraziando poi i giudici che l’hanno messo dentro perché in questo modo ha capito molte cose, Corona è stato capace di riconoscere i suoi sbagli, ammettendo i suoi errori, fino a guardare nel suo profondo e a capire davvero quali siano i suoi desideri a 40 anni.

Nella lettera prosegue poi:

“Continuo a combattere come ho fatto dal primo giorno che sono entrato in questo nuovo mondo, con questa nuova vita, per dimostrare che nei momenti di difficoltà si deve niente affatto ripiegare le ali, abbassare il tiro, ma anzi, tentare di rilanciarsi lavorando sui propri margini di miglioramento e sulla riscoperta dei valori veri e dei sentimenti come l’orgoglio e il coraggio, perché alla fine, quello che conta veramente (nothing else matter) è il carattere e il cuore che metti nella tua vita. Bisogna saper rispondere alla disperazione con un sorriso di sfida e il dito medio alzato.”

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