Cura AIDS: la cura definitiva potrebbe essere più vicina.

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Cura AIDS: Italia ed USA insieme nella lotta all’AIDS.

Cura AIDS– L’Istituto Superiore di Sanità e la Duke University del North Carolina hanno unito le forze, dando vita a risultati fondamentali per la comunità scientifica e la ricerca nell’ambito della virologia.
Il virus HIV, responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (più comunemente nota con l’acronimo “AIDS”), si annida nel corpo umano mettendone fuori gioco il sistema immunitario o rimanendovi latente anche per diversi anni.
Fino ad oggi, la ricerca scientifica era riuscita a garantire la possibilità di tenere sotto controllo il virus e i suoi devastanti effetti solo mediante l’assunzione, obbligatoriamente quotidiana, da parte del paziente, di un potente cocktail di farmaci.

Nessuno, però, era ancora riuscito a trovare, in via definitiva, una terapia tale da provocare la totale remissione del virus. (Nonostante qualche tempo fa una bimba sieropositiva sia guarita con una terapia)

Oggi, grazie al lavoro congiunto dei ricercatori italiani ed americani, la soluzione sembra essere a portata di mano.
Aggiungendo al già sperimentato cocktail di antiretrovirali due nuovi elementi, l’auranofina (componente dell’oro) e la butionina sulfossimina, si è riusciti a provocare la regressione del virus nei macachi sottoposti all’esperimento (scelti, tra altre specie, in quanto l’AIDS loro diagnosticato è il più simile a quello che colpisce gli esseri umani).

La potenzialità di questa nuova terapia risiede nella capacità del suddetto mix di farmaci di rimpiazzare, quasi completamente, i linfociti affetti dal virus dell’HIV, con nuove e funzionanti cellule sane, garantendo inoltre l’assenza di effetti collaterali.

Come riportato dalla rivista “Retrovirology“, ed indirettamente dall’Ansa, si tratterebbe di risultati straordinariamente rivoluzionari: ogni soluzione sino ad oggi proposta dalla comunità scientifica, infatti, si è rivelata in grado di rallentare al massimo il decorso della malattia o di renderlo maggiormente controllabile.
Di recente, alcuni pazienti affetti contemporaneamente da AIDS e tumore del sangue, sono stati sottoposti a terapie invasive e dolorose, finalizzate alla rimozione delle cellule malate dal sistema immunitario: se ne attendono, seppur non troppo ottimisticamente, i risultati.

L’annuncio ufficiale sarà dato, a quanto comunicato dai responsabili della ricerca, in occasione di una conferenza sul tema, fissata per dicembre a Miami.
Terminata la preparazione dei relativi protocolli sperimentali, inoltre, nei primi mesi del 2014 sarà dato avvio ad un trial clinico di sperimentazione.

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