Isis: presunto attacco hacker al sito Pd, la Digos indaga

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L’Isis continua la sua propaganda attraverso un nuovo attacco hacker online: è la volta del sito Pd della Toscana, sulla cui home page compare da sabato sera la tradizionale bandiera nera con tanto d’insegne Isis.Il sito del Pd è stato preso di mira da un cyber attacco proveniente da un hacker, tale mohammed.aljzairi secondo il nome del suo account Facebook.Sullo sfondo della bandiera è riportato il messaggio: “Hacked by Islamic State (Isis). We are everywhere”. “Siamo ovunque, siamo l’Isis” una frase accompagnata da canti islamici che inneggiano alla jihad, forse una marcia militare dei soldati del Califfato.hacked2-k9HE-U10402307393957K7C-700x394@LaStampa.it

Nel suo attacco l’hacker ha inserito la sua pagina Facebook definendosi un programmatore e listando gli indirizzi web di altri siti attaccati in vari Paesi.La polizia postale e la Digos di Firenze stanno indagando e saranno i loro accertamenti tecnici a tentare di risalire agli autori di questo attacco hacker targato Isis.

 Il segretario regionale del Pd Dario Parrini afferma che non si conoscono ancora né l’identità né gli obiettivi dell’hacker, bisogna verificare se l’autore è realmente collegato all’Isis. Parrini resterà in costante contatto con le autorità che indagano sull’accaduto e di cui ha totale fiducia.

Giorni fa la sede del Pd in Toscana è stata assalita con fumogeni e oggetti lanciati da presunti difensori del diritto alla casa. Coincidenza di attacchi informatici e fisici. Parrini dichiara di non aver paura e di voler andare avanti con maggior determinazione nel suo lavoro politico.

 In Toscana quello del Pd non è il primo caso: nelle settimane scorse sono stati attaccati altri siti web con simili contenuti di propaganda islamica senza peraltro essere ‘firmati’ dall’Isis. A febbraio, ad esempio, è stato colpito il sito web di una scuola di Scandicci, a Firenze mentre a gennaio è toccato al sito di un cinema della Versilia. Riguardo a quest’ultimo, pur avendo preso le distanze dall’attentato alla redazione di Charlie Hebdo, l’attacco si limitava a criticare le vignette.

Intanto, dalla Nigeria arriva un comunicato diffuso online di Boko Haram, il gruppo terroristico africano più spietato, che giura fedeltà all’Isis attraverso un audiomessaggio sigillando la sua alleanza con il Califfato.

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