Davide Stival e Veronica lite in carcere, intervengono gli agenti

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I genitori del piccolo Loris, ucciso il 29 novembre del 2014 a Santa Croce Camerina, litigano nuovamente. Davide Stival è andato a trovare al carcere di Agrigento la moglie, Veronica Panarello, detenuta perché accusata di avere ucciso il loro primogenito; lei continua a dichiararsi innocente,  lui non riesce a superare i dubbi.

Durante l’ultima visita ci sarebbe stato uno scambio di opinioni piuttosto vivace, con toni di voce che si sono alzati, tanto da fare intervenire agenti della polizia penitenziaria che li hanno invitati alla calma. Era stata Veronica a chiamare il marito, a chiedere che lui tonasse a trovarla: “Ti devo dire una cosa di persona, al telefono, adesso non voglio e non posso parlare…”, avrebbe detto Veronica a Davide. Lui non le aveva confermato nulla ma alla vigilia di Pasqua, è andato in prigione, forse nella speranza di una svolta. Alle immagini di lei in auto, ripresa il giorno della scomparsa di Loris, il papà del bambino non riesce a trovare una spiegazione, che neppure lei motiva, anche se ripete: “io l’ho accompagnato a scuola…”.

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Ma i video registrati dalle telecamere di sicurezza per la Procura di Ragusa, con indagini affidate a polizia di Stato e carabinieri, dimostrerebbero il contrario e cioè di avere strangolato con delle fascette di plastica il figlio e di averne gettato il corpo in un canalone di contrada Vecchio Mulino. Il 21 aprile ci sarà un’ulteriore spaccatura tra i due; davanti al Tribunale per i minorenni di Catania: Davide Stival, assistito dall’avvocato Daniele Scrofani, cercherà di ottenere definitivamente l’affido del figlio più piccolo che ha avuto in via cautelare. Iniziativa alla quale  Veronica Panarello, si oppone rappresentata dall’avvocato Francesco Villardita. Contrapposizioni che potrebbero rendere ancora più forte il distacco tra marito e moglie, visto che i tentativi di riavvicinamento sono naufragati.

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