Ddl Omicidio stradale, pene più dure fino a 12 anni di carcere

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Giorno dopo giorno, purtroppo aumentano sempre di più le vittime della strada, ma per fortuna è sempre più difficile per i pirati della strada farla franca. Secondo i dati diffusi dall’Asaps che tra l’altro chiede l’introduzione del reato davanti a 24 Prefetture d’Italia sarebbero centodiciannove i morti e milleduecentoventiquattro feriti il bilancio delle vittime della strada e soltanto il 58% dei responsabili è stato individuato.

“Nei primi due mesi del 2015 gli episodi di pirateria che abbiamo registrato sono 160 ed hanno causato 18 morti e 174 feriti,l’assurda mattanza piratesca continua!”, avrebbe dichiarato il Presidente dell’Asaps Giordano Biserni.E così dopo l’ennesima vittima, ovvero il ragazzo di 15 anni di Monza travolto da un suv, si è deciso di rivalutare il ddl che introduce due nuovi reati,ovvero quello di omicidio stradale e quello di lesioni stradali.Tale decreto, inoltre, oltre ad introdurre due nuovi reati cancella le attenuanti lasciando soltanto quelle della minore età e della tenuità del fatto.

Ddl Omicidio stradale, pene più dure fino a 12 anni di carcere

Tale decreto, inoltre, prevede alcuni punti che con molta probabilità andranno rivisti, come le soglie per l’alcool e quelle per le sostanze psicoattive, almeno secondo quanto sottolineato dal senatore di Gal Lucio Barani. Nessun accenno a quello che è stato definito “l’ergastolo della patente”, ovvero la revoca definitiva nel caso in cui ci si metta alla guida sotto effetto di droghe o sostanze psicotrope. Dunque, chi si mette al volante in stato di ebbrezza alcoolica o di alterazione psico-fisica causando la morte di un’altra persona rischia da 8 a 12 anni di carcere mentre chi uccide per colpa dell’alta velocità la pena è dai 6 ai 9 anni. Nel caso in cui le vittime siano più d’una la condanna potrà essere aumentata sino al triplo, ma non potrà superare i 18 anni.

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