Decreto antiterrorismo: Renzi dice no allo spiare nel pc dei cittadini italiani

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Il Premier Matteo Renzi ha chiesto ed ottenuto lo stralcio del ddl antiterrorismo che consente di frugare nel computer dei cittadini.

Matteo Renzi ha così deciso che non si potrà spiare nel computer dei cittadini italiani.Stando a quanto riferito dal Premier, si tratta di un tema piuttosto delicato che va affrontato in maniera più complessiva nel provvedimento sulle intercettazioni già in esame in Commissione.«Lo stralcio della norma sulle intercettazioni da remoto consentirà un supplemento di riflessione, quanto mai necessario quando sono in gioco libertà e diritti fondamentali», questo quanto dichiarato da Antonello Soro ovvero il Presidente dell’Autorità garante per la privacy molto soddisfatto tra l’altro per la decisione del Premier.

Decreto antiterrorismo Renzi dice no allo spiare nel pc dei cittadini italiani

«Bravo @matteorenzi per aver bloccato misure antiterrorismo intrusive. È necessario garantire che le misure di sicurezza rispettino diritti umani» ha twittato il commissario dei diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks. Intervenuto anche il viceministro dell’Interno, Filippo Bubblico, il quale ha dichiarato: «L’emendamento che prevedeva l’acquisizione di dati da remoto è stata stralciata dal decreto anti-terrorismo che tale norma debba essere trattata nell’ambito del provvedimento sulle intercettazioni telefoniche».«Rimane confermata la volontà del governo su un rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto al terrorismo, oggi più che mai urgenti e necessarie ma abbiamo la necessità di contemperare le esigenze di sicurezza nella lotta al terrorismo con quelle di tutela della privacy, per questo motivo è utile approfondire il confronto e la riflessione sulla intercettazioni telematiche da remoto», ha aggiunto il viceministro“Grande confusione nel governo sul decreto antiterrorismo. Prima approvano norme molto discutibili sul piano della privacy poi si affrettano ad approvare un emendamento di Sel che stralcia il controllo ‘da remoto”, ha dichiarato Arturo Scotto il capogruppo Sel. 

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