Berlusconi Shock: “Napolitano voleva Fini premier”

2004

Berlusconi Shock: “Napolitano voleva Fini premier” Berlusconi si racconta a Porta A Porta

Ieri sera è andata in onda la puntata di Porta a Porta con ospite Silvio Berlusconi che ha aperto la sua campagna elettorale per le europee(ma con uno sguardo anche alle nazionali).

Vari i punti trattati dal leader di Forza Italia a partire dalla pena inflittagli dichiarandosi “non dispiaciuto per la pena perché non credo che sottrarre qualche ora alla settimana per persone bisognose possa darmi fastidio” e inoltre “contento perché con gli anziani potrò parlare di politica, storia e cultura ma anche fare cose più umili”.

Il discorso si è spostato poi sul premier Renzi, che “si è presentato come un simpatico rottamatore ma che si sta trasformando in un simpatico tassatore” e che “per dare gli 80€ al mese ha mantenuto la tassa sulla casa”.
Non potevano mancare le domande sulla situazione del suo partito e del centrodestra in generale che secondo Berlusconi

“Può superare il 36% del 2008 alle politiche”, criticando sia Alfano “con lui non ho fatto un solo tentativo di riconciliazione” sia gli altri che sono andati via da FI affermando che “non sono così dispiaciuto se da FI vanno via persone che  vogliono solo continuare il mestiere della politica”.

Poi ha parlato dell’Euro dicendo che “l’euro può continuare purché si cambi la politica monetaria” e della situazione migranti “situazione che il mio governo seppe fronteggiare perché fece accordi con i Paesi africani del Mediterraneo”.

Ma la dichiarazione che sicuramente farà più discutere è quella che riguarda la situazione creatasi con Fini e la conseguente scissione. Il leader di FI ha attaccato dichiarando che lui

“Sa da ben 12 testimoni che erano state fatte delle pressioni a Fini da parte del presidente della Repubblica. A Fini è stata promessa la carica di Presidente del Consiglio del governo che si sarebbe poi formato”.

Dichiarazioni che riapriranno un grande dibattito iniziato tempo fa con le varie interviste fatte da Alan Friedman a Monti, Prodi e De Benedetti sulle pressioni che ha esercitato Napolitano sul Governo Berlusconi.

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