Donna Segregata in Chiesa

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Donna Segregata in Chiesa, una donna nigeriana sequestrata a Roma

Donna Segregata in Chiesa, è la storia di una nigeriana che è rimasta “prigioniera” all’interno di una chiesa Apostolica del Casilino a Roma.
La donna è stata liberata dalla polizia, che era stata chiamata in un momento in cui coloro che la tenevano prigioniera si erano distratti, ha preso il telefono di uno di loro e ha chiesto aiuto.
A tenerla lì, erano un pastore e due suoi connazionali, anche due donne sarebbero coinvolte e per loro ci sarebbe ad oggi una sentenza di arresti domiciliari.


La segregazione è durata 10 giorni, la donna pare non potesse andare via perché si rifiutava di avere rapporti sessuali (in realtà avrebbe subito diverse violenze sessuali) con il funzionario religioso, la nigeriana ha passato le sue ore in una stanza chiusa a chiave, senza i documenti che le sono stati sequestrati.

Le forze dell’ordine si sono recate presso la chiesa, sita in via delle Amazzoni, suonando al campanello come per una normale visita, senza ricevere risposta, sono stati poi raggiunti da una coppia, che abita nelle vicinanze della chiesa, durante il sopralluogo nelle stanze una di queste, quella in cui stava la donna segregata, era chiusa a chiave.
Per giustificare il fatto la coppia ha spiegato che la donna era solita fuggire durante la notte, quindi veniva rinchiusa.
Liberata la donna è stata portata in ospedale per degli accertamenti.

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