Doris Lessing un tributo alla Scrittrice

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Doris Lessing un Tributo alla Scrittrice morta pochi giorni fa.

Doris Lessing un Tributo alla Scrittrice-Doris Mary Taylor, in arte Doris Lessing, nasce ida genitori inglesi il 19 Ottobre del 1919 in quella che all’ora era ancora la Persia , oggi Iran.

“Tutti noi ricordiamo quel tempo. Non fu diverso per me da quel che fu per gli altri. Eppure, continuiamo a raccontarci in ogni particolare gli eventi che abbiamo condiviso, e ripetendo, ascoltando, è come se dicessimo: “Fu così anche per te? Allora è vero, fu proprio così, deve essere stato così, non era un mio sogno”. Concordiamo o discutiamo come persone che hanno visto creature straordinarie durante un viaggio: «Hai visto quel grosso pesce azzurro? Ah, quello che hai visto tu era giallo!”

A pochi anni dalla sua nascita, il padre lascia la Banca in cui era impiegato e, insieme con la sua famiglia, si trasferisce nella colonia inglese della Rhodesia del Sud (attuale Repubblica dello Zimbabwe) e si dedica all’agricoltura.

Doris inizia i suoi studi prima presso un Convento di Suore e in seguito frequenta la High School for Girls di Salisbury (attuale Harare, capitale dello Zimbabwe), ma all’età di 13 anni abbandona la scuola femminile e continua gli studi da autodidatta.


Due anni dopo decide di abbandonare il nido, soprattutto a causa dell’educazione rigorosa impartitale dalla madre, e si ritrova ad affrontare il mondo solo con i propri mezzi: lavora come bambinaia e nel frattempo inizia ad apprezzare la politica e la sociologia, continuando a coltivare la sua passione per la letteratura.

Nel 1939 si sposa con Frank Wisdom e diventa madre di John e Jean, ma appena 4 anni dopo il matrimonio termina con un divorzio.

Qualche anno dopo Doris inizia a frequentare l’Associazione Culturale “Left Book Club”, di stampo comunista, dove conosce Gottfried Lessing: si sposa per la seconda volta, partorisce il suo terzo figlio Peter, ma anche questo matrimonio finisce nel 1949.

La Lessing si trasferisce quindi in Africa, dove trascorrerà i trent’anni che maggiormente influiranno nella sua formazione personale e culturale e durante i quali inizierà la sua carriera da scrittrice: nel primo decennio del suo lavoro da scrittrice, le opere saranno fortemente incentrate sul tema delle politiche coloniali britanniche e del loro fallimento e i racconti avranno come scenario le tragiche condizioni di vita dei coloni bianchi in Africa.

Le sue critiche, tralatro per nulla velate, del modus vivendi della borghesia, accentuando la disparità e l’ipocrisia rispetto  alla povertà del paese, le costeranno però l’espulsione dal Sudafrica: di ritorno a Londra con suo figlio Peter, infatti, manderà in stampa la sua prima opera “L’Erba Canta”, nel 1950.

Nella fase successiva del suo lavoro, in special modo dopo il 1956, Doris Lessing sposterà il focus delle sue opere, incentrandolo su temi più personali, a tratti molto autobiografici, evidenziando soprattutto la condizione femminile.

Il tema dell’emancipazione della donna e della difesa delle sue libertà saranno trattati nelle opere successive al 1969, quando frequenta lo scrittore britannico Idries Shah e resta affascinata dal misticismo islamico, permettendole comunque di iniziare ad ampliare su altre tipologie di scrittura: dal mondo dei gatti alla fantascienza, dalla vita dei sobborghi londinesi al terrorismo.

La scrittrice ha trascorso la maggior parte della sua vita a Londra e sempre a Londra, all’età di 94 anni, muore il 17 Novembre 2013.

Con la sua vastissima produzione letteraria, Doris Lessing ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, molti dei quali anche al di fuori dei confini dell’isola britannica: il Somerset Maugham Award nel 1954, il Premio Shakespeare nel 1982,  il Premio Los Angeles Times Book e il James Tait Black nel 1995 ed una laurea honoris causa dall’Università di Harvard.

Nel 1999 è proclamata “Companion of Honour” , ottiene il Premio letterario britannico David Cohen, l’italiano Grinzane Cavour – Una vita per la letteratura, e lo spagnolo Principe delle Asturie, tutti nel 2001 e l’anno successivo si aggiudica il S.T. Dupont Golden Pen Award.

Come coronamento di un carriera che si racconta da sé, nel 2007 le viene conferito il Premio Nobel per la Letteratura come

«cantrice dell’esperienza femminile, con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa».

Ma Doris Lessing non è solo romanzi e premi.

Nel corso della sua vita, tutt’altro che ordinaria, è riuscita a costruirsi un’immagine di semplicità e autenticità semplicemente essendo se stessa: impertinente, senza peli sulla lingua, realista e umile.

Non si è mai riconosciuta nello scomodo ruolo di paladina femminile, affermando che

Quello che le femministe vogliono da me è qualcosa che loro non hanno preso in considerazione perché proviene dalla religione. Vogliono che sia loro testimone. Quello che veramente vorrebbero che io dicessi è “Sorelle, starò al vostro fianco nella lotta per il giorno in cui quegli uomini bestiali non ci saranno più”. Veramente vogliono che si facciano affermazioni tanto semplificate sugli uomini e sulle donne? In effetti, lo vogliono davvero. Sono arrivata con grande rammarico a questa conclusione“.

Doris Lessing è soprattutto la grande donna che, al momento della notizia della consegna del Premio Nobel, dice:

Oh Christ! … I couldn’t care less!”

(Oh Cristo!…non me ne può importare di meno! )

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