Ecco come si riprenderanno gli 80 euro di Renzi

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Ecco come si riprenderanno gli 80 euro di Renzi, parla Salvatore Morelli

80 euro di Renzi sono uno specchietto per le allodole e a dirlo è Salvatore Morelli su quattrogatti.info, i punti analizzati sono molteplici, quel che però interessa al cittadino medio è semplicemente capire come questi 80 euro che oggi sembrano un regalo mandato dal cielo usciranno molto velocemente dalle tasche dei beneficiari.


Saranno 10 milioni i destinatari del bonus e ciò costerebbe circa 6,9 Miliardi di Euro allo Stato solo nel 2014. Il costo totale aumenterebbe a circa 10 Miliardi di Euro se lo stesso bonus fosse riconfermato per l’anno 2015 dato che bisognerebbe garantire un identico bonus per tutto l’anno e non più per soli 8 mesi (da Maggio a Dicembre). Spiega Morelli.Chi ne beneficia?Il “bonus” di 80€ mensile (640€ per 8 mesi, da Maggio 2014) verrà dato a 10 milioni di lavoratori dipendenti e assimilati (ad esempio i co.co.pro.) che hanno uno stipendio annuale lordo che va dagli 8.145€ ai 24.000€.Per chi guadagna dai 24.000 ai 26.000€, il bonus verrà calcolato nel modo seguente: 80€ X (26.000-reddito)/2000.  Ad esempio un lavoratore con 25.000€ avrà un bonus mensile di 40€.Chi guadagna meno di 8.145€ (i cosiddetti incapientio più di 26.000€ non avrà nulla e la stessa sorte tocca a chi non è un lavoratore dipendente (pensionati, autonomi, disoccupati etc.)

La giustizia sociale e l’equità escludono tutti i lavoratori autonomi e i pensionati che percepiscono un reddito pari ai suddetti, inoltre restano escluse le famiglie più povere. Non vengono fatte distinzioni tra single e persone con figli a carico, il bonus è uguale per tutti senza rispettare le esigenze delle famiglie.

Senza contare che “La struttura del bonus farà aumentare l’aliquota marginale fino ad oltre il 60% per la fascia di reddito che va dai 24.000 ai 26.000€. In altre parole, un euro di straordinario in più guadagnato nella fascia fra i 24.000 e i 26.00€ verrà tassato con un’aliquota di oltre il 60% ” in parole povere più tasse!



Le persone disoccupate o chi perde il lavoro nel 2014 potrebbe trovarsi a dover restituire i soldi che ha ricevuto durante i mesi di occupazione, un dipendente che riceverà il bonus da maggio 2014 a settembre e verrà poi licenziato avrà in proporzione un bonus annuo minore e dovrà restituire in qualche modo i soldi in più.

Prendendo una forbice del 30-40% come una misura  approssimativa (ma forse anche eccessiva) dellapropensione al consumo otteniamo che dai 2 ai 3 dei 6.9 miliardi di Euro potrebbero essere spesi. La manovra è tuttavia finanziata (tra le altre cose) con tagli di spese e servizi per 2,1 miliardi. L’effetto sul reddito aggregato nel 2014 potrebbe dunque essere molto piccolo o addirittura nullo (ignorando l’effetto complessivo degli altri interventi minori).  Forse Pelù non aveva tutti i torti.

Per ulteriori approfondimenti sulle questioni burocratiche vi rimandiamo all’autore.

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