Egitto, la polizia ha il diritto di espellere stranieri omosessuali

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Che l’Egitto non fosse una terra molto accogliente per gli omosessuali era risaputo ma adesso è ufficiale e lo dimostra il fatto che la polizia egiziana ha il diritto di espellere stranieri omosessuali e di impedire l’ingresso in Egitto. La notizia è stata diffusa nella giornata di ieri dal quotidiano egiziano Al Ahram  in seguito alla decisione presa dalla Corte amministrativa egiziana che ha respinto un ricorso riguardante una decisione del Ministero dell’Interno in merito all’espulsione di un cittadino libico omosessuale. “La Corte amministrativa dell’Egitto “ha confermato ciò che ha definito essere il diritto del ministero ad espellere stranieri omosessuali e ad interdire il loro ingresso in Egitto” questo quanto si legge sul quotidiano più antico del Medio Oriente.

Non solo in Egitto sostanzialmente gli omosessuali vengono accusate ed incriminate in base alle leggi che puniscono la corruzione della morale pubblica ovvero le leggi anti-prostituzione. Reazioni negative già arrivano dai difensori dei diritti umani in Egitto che denunciano una vera e propria campagna governativa contro i gay, arresti e persecuzioni contro gli uomini accusati di omosessualità sono infatti aumentati in questi mesi. Momenti difficili dunque in arrivo per gli omosessuali che decideranno di fare un viaggio in Egitto, i quali potranno essere bloccati ed espulsi dalla polizia, potere riconosciutogli proprio dal Tribunale. La prima reazione internazionale arriva dall’Italia dove Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, ha già chiesto al governo italiano «una formale e dura condanna della decisione che viene dall’Egitto di espellere gli stranieri gay».  

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