Elisabetta Gregoraci, sui conti svizzeri del marito tace…

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Ci ha preso gusto, Elisabetta Gregoraci. La sua avventura al timone di Made in Sud, spettacolo comico di Raidue, sembrava quasi un gioco. Invece gli ascolti e il gradimento del pubblico hanno favorito il passaggio dalla seconda alla prima serata, e poi hanno reso Elisabetta la colonna dello show. La signora Briatore è protagonista accanto a Fatima Trotta e alla coppia comica formata da Gigi e Ross. «Con il cast la complicità è sempre molto forte e spero davvero che l’energia che si sprigiona dal palco arrivi direttamente ai telespettatori», spiega la showgirl calabrese. Tanto divertimento potrebbe servire anche a lei, dopo lo scandalo dei conti in Svizzera che ha visto coinvolto – insieme a tanti altri imprenditori e divi – Flavio Briatore, suo marito, papà del loro piccolo Nathan Falco.1396254022613elisabetta-gregoraci.jpg_gr

Per Flavio non è un momento facile

Non è certo un bel periodo per l’imprenditore piemontese. Già rinviato a giudizio l’anno scorso per evasione fiscale in seguito alla vicenda legata al Force Blue – il suo mega yacht sequestrato dalla Guardia di Finanza al largo di La Spezia – il “Boss” è di nuovo finito in prima pagina nell’ambito della cosiddetta inchiesta SwissLeaks. Flavio era nella lista dei circa settemila italiani che avevano montagne di soldi depositati nella filiale di Ginevra della banca privata inglese di Hsbc. Tra questi, gli stilisti Valentino Garavani e Renato Balestra, il campione di motociclismo Valentino Rossi, il cantautore Gino Paoli e tanti altri vip e protagonisti del mondo dello sport e dello spettacolo. Il marito della Gregoraci sarebbe titolare di ben nove conti per un totale di 73 milioni di euro. E, anche se il suo legale ha precisato che è tutto in regola e che non c’è alcun problema con il fisco italiano, non è un momento facile in casa Briatore.

Si sa che la showgirl difende a spada tratta il marito però, alla domanda che Nuovo le rivolge sull’argomento, svicola e cambia discorso. Meglio parlare delle gioie della vita in famiglia e dei progetti per il futuro. «Non c’è cosa al mondo che mi rende più felice del sorriso di mio figlio», racconta Elisabetta, che si sente pronta a diventare mamma per la seconda volta. «L’intenzione c’è, anche se ora i lavori sono fermi. Ma succederà entro il 2015», ammette lei.

Quando sei a casa con tuo marito e tuo figlio, sei seria o giocherellona?

«Io e Flavio non facciamo mai drammi, nemmeno quancontinua da pag. 10 do viviamo qualche piccola difficoltà. Lui dà sempre la giusta dimensione alle cose. Non le ingigantisce e non le sottovaluta e, con il tempo, anch’io sto imparando a fare così. Comunque noi ridiamo molto insieme e, con Nathan Falco, ci facciamo grasse risate, perché lui è un bambino davvero divertente».

Al tuo bimbo piace vederti a Made in Sudi

«Voglio che lo mettano a letto prima, non gli faccio vedere il programma».

E per quale motivo?

«Le battute sono quasi tutte in napoletano e mio figlio parla solo italiano e inglese, quindi… (scherza, ndr)».

Nemmeno quest’anno lo farai restare alzato per guardarti in televisione e fare il tifo per te?

«Preferisco di no. Quando qualche volta è successo, lui ci è rimasto male: avrebbe preferito che fossi al suo fianco invece di vedermi solo in Tv. In qualche caso ci vediamo insieme le puntate registrate».

Grazie a Made in Sud hai dimostrato di avere talento comico. Per te è molto importante l’ironia?

«Non è solo importante, è l’essenza della vita! Negli anni l’ironia mi ha aiutato a smussare qualche lato un po’ spigoloso del mio carattere. Non bisogna prendersi sempre sul serio, talvolta si vive meglio se si è più leggeri. Io sono una persona molto autoironica e questo mi consente di giocare d’anticipo sulle battute».

«Mio marito è più polemico di me»»

E il sorriso quanto conta?

«È importante quanto l’ironia. Mia madre mi ha insegnato a sorridere anche nei momenti di difficoltà. Lei ha mantenuto il sorriso fino all’ultimo respiro, nonostante la malattia l’avesse messa a dura prova. Il suo esempio per me è un faro. Cerco di seguire i suoi insegnamenti».

Alle critiche, soprattutto quelle su internet, non rispondi mai in tono polemico, al contrario di tuo marito. Lo sgridi qualche volta?

«Alcune volte sì, altre no. Dipende. A differenza di Flavio, io sono più diplomatica»

Oltre alla Tv, a quali progetti ti stai dedicando?

«Sono abituata a non andare troppo in là con i programmi. Per ora sono concentratissima sulla trasmissione e voglio dare il massimo!».

Made in Sud è molto amato, soprattutto dai giovani. Secondo te, che cosa ha di diverso rispetto ai tanti altri programmi comici trasmessi in televisione?

«Ormai questo genere di show spopola sul piccolo schermo perché, evidentemente, le persone vogliono distrarsi dai problemi che affrontano quotidianamente e farsi qualche bella e sana risata. La cosa che mi fa piacere è che, anche grazie a Made in Sud, i giovani hanno riscoperto il piacere di guardare la Tv. Il futuro è loro, non credi?».

Se pensi al 2012, anno del tuo debutto come presentatrice in questo programma, ti senti cambiata?

«Questa opportunità è stata per tutti, me compresa, una palestra. Condurre un programma comico non è facile. Bisogna avere i ritmi giusti, essere al passo con gli artisti, seguire la loro onda comica e avere la risposta pronta. È una sorta di jam session, una riunione in chiave televisiva dove a farla da padrone è l’improvvisazione. Per me è stata una scuola e, ogni edizione, è un’opportunità in più per mettermi alla prova e per apprendere nuovi trucchi e sfumature di questo mestiere».

Ultimamente ti sei dedicata tanto alla conduzione. Molte tue colleghe, dopo un po’, sono passate alla fiction. Ti piacerebbe tentare?

«Molte di loro in realtà sono attrici e, qualche volta, conducono. Se mi piacerebbe recitare? Certo! Ma credo che la decisione spetti ai registi e non a me. Anche se poi, alla fine, sarà sempre il pubblico a giudicare se una è brava a fare tutte e due le cose oppure no».

Quest’anno, però, una nuova avventura l’hai intrapresa: hai debuttato anche come scrittrice. Ci stupirai ancora in futuro?

«Ormai la mia vena da scrittrice l’ho scoperta e non escludo di continuare. La mia fonte naturale di ispirazione è mio figlio, che mi ha spinto inconsapevolmente a scrivere un libro di fiabe. Magari crescendo, mi darà altri spunti…».

Nel lavoro sei un vulcano di idee. Nel privato, invece, che cosa conta di più per te?

«Continuare a essere la persona più importante per il mio Nathan e anche per Flavio. Questo è al primo posto nella scala dei miei valori».

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