Emergenza Carceri Indulto chiesto da Napolitano. E Berlusconi?

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Emergenza Carceri Indulto chiesto dal Presidente della Repubblica a causa del Sovraffolamento

Emergenza Carceri Indulto richiesto per fronteggiare l’eccessivo affollamento dei carceri italiani. E voi che ne dite?
L’amnistia e l’indulto, secondo il 5 stelle, potrebbero essere la via di salvezza per Berlusconi.

Come funziona l’indulto? L’indulto è regolato dall’articolo 174 del codice penale, che recita “condona in toto o in parte la pena inflitta o la commuta in un’altra specie di pena stabilita dalla legge” Non rientrano quindi qui le pene accessorie e gli effetti penali della condanna. Si parla solo di uno sconto di pena o al massimo di un cambiamento.

Se il procedimento penale è in corso si parla di amnistia propria, se è post sententiam si tratta di amnistia impropria.

Secondo quanto si legge nell’ultimo comma dell’art 151, inoltre, l’amnistia non può essere concessa a tutte le categorie di condannati o imputati, ne restano esclusi i recidivi, i delinquenti che hanno commesso più volte il fatto o che potrebbero ripeterlo, i delinquenti di professione, i delinquenti per tendenza, a meno che non vi sia per questi una legge approvata con la maggioranza dei 2/3 del parlamento che offre lo sconto di pena.

L’amnistia e l’indulto non valgono inoltre per quei reati che sono stati compiuti dopo la presentazione del disegno di legge.


E’ necessario, tra l’altro, che vengano stabiliti quali siano i reati sottoposti all’indulto o all’amnistia.

Berlusconi si salverà? In molti avranno pensato che Berlusconi potrebbe ricevere una “grazia” ma vista la varietà dei reati commessi e le condizioni di applicabilità e concessione dell’indulto, non sembrerebbe avere effettiva via di scampo. A ciò si aggiunge che generalmente non esistono sconti di pena per chi ha commesso reati fiscali e finanziari.

Condizione delle Carceri Italiane- Andando oltre, sorpassato lo scoglio Berlusconi dentro o fuori, quel che interessa realmente a Napolitano è restare conforme ai dettami della Corte di Strasburgo, l’Italia si trova in una condizione che l’allontana dai principi civili e legali sanciti dall’Europa.
I carceri italiani non garantirebbero i diritti basilari ai detenuti ed è assolutamente necessario trovare una soluzione che regolarizzi tutto, la Corte Europea ha dato all’Italia un anno di tempo per adeguarsi, il tempo massimo entro cui la questione dovrà essere risolta è il 20 maggio 2014.

“Intasamento” delle carceri, sovraffollamento, processi troppo lunghi, l’ideale sarebbe l’indulto, nel rispetto dei suddetti articoli di legge, che almeno in linea teorica dovrebbe prevedere il reinserimento dei condannati all’interno della società

Si ridurrebbe così il numero di carcerati costretto a vivere in condizioni disagiate e grazie all’amnistia i tempi dei processi potrebbero essere abbreviati.

Basterebbe un carcere in più, secondo i 5stelle, per poter risolvere la questione.

La Lega dice No, mentre il governo si dice disposto a valutare la richiesta di Napolitano.

Nel 2006 Prodi aveva concesso l’Indulto, sempre nell’ambito del soprannumero di carcerati giustificandolo come una scelta dettata dalla Civiltà.

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