Facebook accusato dall’Europa di violazione della privacy

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Facebook nel mirino dell’inquisitoria di sei Paesi europei, dopo la notizia della probabile multa a Google da parte dell’Unione europea ora tocca ad un altro grosso esponente della Silicon Valley essere oggetto delle sanzioni del vecchio continente. Notizia riportata dal Wall Street Journal che scrive sulle sue pagine che oltre ad Olanda Germania e Belgio anche Italia, Spagna e Francia si sono unitr alle indagini per definire il comportamento ritenuto poco lecito e in linea con le leggi della privacy da parte del social network fondato e diretto da Mark Zuckerber.

La questione sono i diritti alla privacy del popolo della rete che a detta dei sei Paesi europei che stanno indagando sono messi ogni giorno a rischio. Instagram, Whatsapp e Facebook, potrebbero utilizzare i like per tracciare le abitudini di chi utilizza tali servizi si toccano i 300 milioni solo con le prime due, Instagram e Whatsapp, la cifra sale a dismisura includendo anche Facebook.facebook-privacy2-1-1

Un portavoce del social in risposta alle accuse ha risposto: I cookie sono stati lo standard del mercato per più di 15 anni. Se le persone vogliono fare opt out e rinunciare quindi a un advertising basato su siti visitati e app utilizzate, possono farlo attraverso l’European Interactive Digital Advertising Alliance i cui principi e opt out vengono rispettati da noi insieme ad altre 100 aziende”.

Le proteste per la privacy mesa a repentaglio non fermeranno di certo i milioni di internauti che ogni giorno si connettono sul social, che pare ormai essere il canale di comunicazione globale imperdibile di tutto il mondo; chi teme davvero per la propria privacy  non ne fa uso, e anche se sono una minoranza, le persone che rifuggono Facebook esistono, anche se pare incredibile.

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