Fallimento L’Unità, pignorati i beni dell’ex direttore Concita De Gregorio

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Riguardo l’inchiesta di Report il programma che va in onda ogni domenica alle ore 21.45 su Rai3 sul fallimento del quotidiano fondato da Gramsci, sul caso del fallimento del giornale l’Unità è uscita ieri un’anticipazione delle dichiarazioni rilasciate da Concita De Gregorio ovvero l’ex direttore de L’Unità.

“Non sono mai stata chiamata in tribunale, né mi è mai stato chiesto di produrre carte con una difesa adeguata, se fossimo stati in grado di produrre le carte sulla base delle quali si fondavano gli articoli avremmo vinto e sono sicura che vinceremo in appello”, ha dichiarato l’ex direttore. Altri giornalisti ed ex dipendenti de L’Unità stanno ricevendo pignoramenti ed ingiunzioni di pagamento, soltanto per pagare i debiti della società editrice Nie.

Proprio nella giornata di ieri i giornalisti del giornale e gli esponenti della Fnsi avevano indetto una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati per illustrare la situazione e proprio in questa occasione è emerso che gli ex giornalisti in questi giorni stanno ricevendo ingiunzioni di pagamento per una cifra che fino ad oggi supera i 400 mila euro. La colpa sarebbe di alcune cause per diffamazione, ed in questo caso a pagare sono editore all’80%, giornalista il 10% e il direttore 10%.“Questo comporta che io dovrò pagare ai creditori non la mia quota di responsabilità, ma la mia più quella di Nie, che naturalmente è molto più grande”, dichiara Concita De Gregorio. Questa situazione rischia di minare profondamente la libertà di stampa nel nostro Paese perché nulla esclude che possa verificarsi in futuro anche in altri giornali”. 

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