Falso allarme bomba alla sede del Sole 24 Ore

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L’allarme bomba alla sede milanese del Sole 24 Ore è scattato ieri verso le 11 dopo una chiamata anonima: il centralinista del quotidiano dopo aver ricevuto la chiamata minatoria ha immediatamente chiamato il 112. Un mitomane intorno alle 10,15 con un accento straniero ha annunciato che avevano piazzato una bomba presso la sede del quotidiano.

La redazione è stata fatta evacuare in via Monte Rosa 91. Radio 24 ha dovuto chiudere le trasmissioni e il quotidiano ha dovuto sospendere gli aggiornamenti del sito web. I giornalisti del Sole 24 Ore hanno continuato a comunicare via Twitter e sono rimasti sul posto i carabinieri e gli artificieri. I sotterranei e l’intero stabile sono stati accuratamente controllati e tutta l’operazione si è conclusa, come hanno riferito i carabinieri, con esito negativo alle ore 14,15. La chiamata minatoria si è rivelata dunque un falso allarme.sole-24-ore-675

 Nel via vai di camion dei Vigili del Fuoco per circa un’ora (dalle 11 alle 12) la sede del Sole 24 Ore è stata transennata per entrambi i lati calcolando una distanza di sicurezza di 20 metri dall’ingresso. Alle 14,15 tutti sono rientrati in sede. Nel frattempo, mentre i dipendenti di Radio 24 sono stati costretti ad interrompere le trasmissioni, i giornalisti del Sole 24 Ore hanno proseguito il loro lavoro riunendosi al ristorante dell’hotel Melià.

Centinaia di persone hanno atteso per ben tre ore all’angolo tra via Monte Rosa e via Guglielmo Silva; neanche a farlo apposta, proprio ieri erano presenti gli espositori e gli ospiti dell’evento Backtowork24 Expo, la Fiera-Matching che organizza l’incontro diretto tra le imprese e le start up con investitori istituzionali.

 Questa presenza ha reso più complicata l’operazione per far evacuare gli stabili del Sole 24 Ore da centinaia di persone.

Il segretario della Federazione nazionale della stampa Raffaele Lorusso in qualità di portavoce si è dichiarato profondamente preoccupato per questo atto intimidatorio. “Quando si cerca, con comportamenti criminali, di zittire la libera informazione occorre alzare sempre più in alto l’asticella della difesa della libertà d’espressione” ha dichiarato Lorusso, con l’augurio che le autorità competenti riescano ad individuare e perseguire gli autori di questo vile gesto.

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