Farmaci Equivalenti Bambini- Non vengono prescritti

632

Farmaci Equivalenti Bambini- Pochi Pediatri li prescrivono ai piccoli pazienti.


Quasi la metà dei Pediatri Italiani, si legge sul Corriere della Sera, prescrive Farmaci Equivalenti ai Bambini, circa 1 su 5 riceve infatti il farmaco equivalente.
Ma perchè? Semplicemente perché secondo i medici ci sarebbero titubanze e dubbi riguardo i dosaggi.

Spiega il Dottor Corsello, a capo della Società Italiana di Pediatria, che negli Equivalenti, per legge, la concentrazione del principio attivo può variare fino al 20% rispetto ai farmaci di marca. Nell’adulto tutto questo non crea problemi, ma nei bimbi una dose inferiore potrebbe rendere inefficace la terapia ed un sovradosaggio potrebbe creare problemi.

Differenze ci sarebbero anche riguardo gli additivi e gli edulcoranti, che non sarebbero gli stessi dei medicinali più noti e potrebbero dare vita a reazioni allergiche.

Sono pochi i farmaci testati sui soggetti pediatrici, sia per motivi di natura morale, il bambino non deve essere una cavia, sia perché l’industria farmaceutica non si occupa su larga scala dei farmaci per i piccoli, per ragioni di business.

Aggiunge il direttore della Clinica Pediatrica Luigi Sacco di Milano, GianVincenzo Zuccotti,

La somministrazione dei farmaci alla popolazione pediatrica si è sempre basata sui dati farmacocinetici, farmacodinamici, di sicurezza e tollerabilità estrapolati dagli studi realizzati esclusivamente sulla popolazione adulta

Ma i bimbi non sono adulti in miniatura, e i processi di metabolizzazione e assorbimento dei farmaci seguono dinamiche diverse.
Nel 2007 è stata introdotta una norma direttamente dall’unione europea che impone test sui soggetti pediatrici. Da allora 28 farmaci hanno una nuova indicazione pediatrica.
Forse potrebbero interessarti: Allergie nei Bimbi

Condividi