Fiaccolata all’Aquila per ricordare le vittime del terremoto

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All’Aquila migliaia di persone si sono riunite per la fiaccolata in memoria delle 309 vittime del terremoto che ha colpito la città alle 3,32 della notte del 6 aprile 2009 quando una scossa distrusse il capoluogo abruzzese,e anche molti Comuni e frazioni circostanti provocando anche circa 1.500 feriti e 70 mila sfollati. Nella domenica di Pasqua da via XX Settembre, è partita la fiaccolata organizzata dal Comitato dei familiari vittime del terremoto.

Il lungo corteo è poi arrivato in piazza Duomo, dove sono stati letti i nomi delle vittime e le campane della chiesa di Santa Maria del Suffragio hanno suonato 309 rintocchi dedicati alla memoria di chi è rimasto sotto le macerie. Il percorso della manifestazione si è snodato nei luoghi simbolo della tragedia a cominciare dalla Casa dello studente, nel cui crollo morirono otto ragazzi.

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Massimo Cialente sindaco dell’Aquila, ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata del 6 aprile, in segno di rispetto e di partecipazione perenne al dolore delle tante famiglie colpite dal sisma, ma anche con l’intento di promuovere iniziative di riflessione collettiva.

Cialente ha dichiarato: «In passato avevamo i progetti cantierabili, ma non fondi sufficienti, quest’anno abbiamo 1, 2 miliardi, ma sforniamo cinque progetti a settimana. Per utilizzare i 100 milioni al mese ci vorrebbero almeno sessanta pratiche pronte al mese, per questo devono assegnarci altro personale. Se non hai ricostruito il centro storico e le frazioni non si può dire ricostruita una città. Inoltre L’Aquila ha 175 ettari di centro storico, uno dei più grandi d’Italia, a maggior ragione senza il cuore la città non la sua identità».

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