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Quest’anno puoi scegliere di devolvere il tuo 5 per Mille alla Fondazione Pangea Onlus, per capire cos’è e come opera in Italia e nel Mondo abbiamo intervistato Simona Lanzoni Vicepresidente e Project Director.

Come è nata e cos’è la Fondazione Pangea Onlus?

Pangea nasce dal bisogno di un gruppo di persone che si conoscevano da tempo, e che lavoravano per sensibilizzare sui temi dei Diritti delle Donne di passare all’azione, al sostegno diretto.

In particolare al tempo tutti noi che abbiamo cominciato lavoravamo per sensibilizzare sulla condizione delle Donne Afgane. Al tempo c’erano i talebani volevamo passare all’azione oltre la sensibilizzazione, non ci bastava più ricevere una pacca sula spalla e sentirci dire che eravamo bravi e avevamo ragione a stare dalla parte delle donne.

Pangea, un nome che ricorda una delle primordiali fasi del nostro pianeta quando tutte le terre erano unite; ha qualcosa a che fare con la scelta del nome della Fondazione?

Pangea si è nata per caso la scelta del nome, ci piaceva l’idea di un Mondo senza Confini, tutto unito, una Pangea.

Di cosa Pangea si Occupa nello specifico e qual è la sua Missione?

Lavoriamo per creare Opportunità e processi di Empowerment Economico e Sociale Individuale e familiare per le Donne. Le donne moltiplicano facilmente il benessere, se loro stanno bene è un contagli anche verso la famiglia e la società tutta!
L’Obiettivo è quello di superare le discriminazioni di genere incardinate in tradizioni obsolete e stereotipi di genere a discapito dei diritti umani, contrastare la violenza in ogni sua forma su donne e bambine. Operiamo con strumenti quali microfinanza, formazione e promozione dell’impresa femminile e professionale, alfabetizzazione, educazione alla salute riproduttiva e sanità, diritti umani e accesso alla legalità, programmi di prevenzione e contrasto alla violenza, advocacy ovvero sensibilizzazione delle persone come anche delle istituzioni, per essere fattori di cambiamento.

La Fondazione Pangea opera in Italia contro la Violenza sulle Donne e sui Minori, qual è il supporto che offre a coloro che si trovano in queste spiacevoli situazioni? E qual è l’Iter da seguire per ricevere un aiuto?

Dal 2008 al 2012 abbiamo sostenuto 5 centri antiviolenza in diversi parti d’Italia, Milano, Caserta, Latina, L’Aquila dopo il terremoto e prima ancora Viterbo, poi abbiamo deciso di concentrarci sul recupero del rapporto genitore vittima(madre) con i suoi figli.

Approfondendo il tema con il centro antiviolenza di Latina ci siamo resi conto che assistere alla violenza per un minore è paragonabile al subirla in prima persona, gli effetti sulla psiche e a livello emotivo sono disastrosi!

Dal 2008 abbiamo sostenuto un progetto pilota su questo tema, e abbiamo visto gli effetti meravigliosi che un lavoro tra madre e figli può dare, recuperando la relazione affettiva e un quotidiano vissuto nella serenità, lontano dalla violenza. Ecco perché ci siamo voluti concentrare su questo tema e portarlo avanti su Latina e Caserta.

Le donne che subiscono violenza e hanno figli spesso pensano che è meglio restare in casa anche sopportando un rapporto violento e invece non sanno quanto ciò fa male ai propri figli e influisce sul loro futuro in negativo!

Color che hanno il coraggio di interrompere questa violenza e si rivolgono ai centri che Pangea sostiene ed hanno bisogno di una casa rifugio perché non sanno dove andare, sono prese in carico e iniziano un percorso di “ricucitura” del proprio se e della relazione con i figli.

Nel 2003 nasce il Progetto per la Tutela delle Donne in Afghanistan, quali sono ad oggi i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi iniziali?

Tanti, sono oltre 2000 le donne che hanno ricevuto microcredito, ma non è il numero è la qualità di vita che hanno raggiunto il vero risultato e con loro le loro famiglie.

Si sono affrancate da una povertà assoluta con la loro famiglia, e hanno migliorato il livello di vita qualitativo, grazie al percorso che seguono, alfabetizzazione, diritti, salute, mandano a scuola i figli, sono degli esempi per le altre donne nei loro quartieri.

Molte sono state accompagnate ad un Parto Sicuro, oppure abbiamo sostenuto spese mediche particolari.

Ma la cosa più importante è che oggi dopo alcuni anni di formazione fatta da Pangea si è creata una organizzazione di donne afghane che porta avanti il lavoro iniziato insieme a noi nel 2003, si sono emancipate, anche questo fa parte del percorso di Pangea.

Altro “fronte” in cui questa Onlus “combatte” è l’India, qui l’intento è quello di reintegrare le Donne disabili all’interno della Società stessa che le esilia e le allontana ogni giorno. Allo stesso tempo si prodiga per aiutare le Donne a Raggiungere la propria indipendenza. Ci racconti la storia che più l’ha colpita nell’ambito di questo progetto.

Le storie sono tante, scegliere è difficile, però ce ne è una speciale, è quella di una nana, faceva la brigante prima di entrare nel programma di Pangea, veniva “usata” da un gruppo di uomini per fermare i tir che trasportavano merce nei sobborghi fuori Calcutta, oggi invece è una leader tra le donne disabili, crea gruppo e vanno dai municipi locali a reclamare i loro diritti, ha seguito un corso professionale di sartoria, nessuno più si permette di prenderla in giro, sorride e devo dire che è veramente un’altra persona rispetto alla piccola donna arrabbiata e schiva che conobbi quando qualche anno fa avevamo appena iniziato il programma!

Come si sostiene Pangea? Da dove vengono i fondi e come vengono ridistribuiti?

La raccolta fondi è sempre un terno all’Otto! Veramente! Se ci ripenso è incredibile tutto quello che abbiamo fatto sino ad ora con pochissime risorse economiche e umane! I fondi per portare avanti Pangea provengono dal buon cuore e dalle tasche di chiunque vuole contribuire. Da chiunque si sente fattore di cambiamento e vuole sostenere il cambiamento di qualche Donna vicina o lontana nel mondo, perché sa che quella donna è un moltiplicatore di benessere per i suoi figli, la famiglia per la società in cui vive.
Ogni tanto alcune imprese ci aiutano a fare raccolta fondi come per esempio “Rinascente”, che in diversi periodi dell’anno vende delle borse shopper o delle magliette o altri gadget e dona tutti i fondi raccolti a Pangea a sostegno del programma per il recupero del rapporto madre-figli! ma come sempre tutto dipende sempre dalle persone, siamo tutti noi che facciamo la differenza!

E’ possibile devolvere il 5 per Mille all’Associazione Pangea Onlus,  apponendo la propria firma e scrivendo il numero del codice fiscale 97321620151 di Pangea all’interno dell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi.
Compila il box delle “organizzazioni non lucrative di utilità sociale”
nel modello 730, nel modello UNICO o nel CUD

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