Formula 1 Gp Australia Streaming su Rojadirecta in Diretta Live Tv Web

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La Formula uno riparte da stamattina alle ore 6:00 con il Gran Premio d’Australia. Questa sarà una buona occasione per vedere l’esordio della Ferrari con Vettel, e poi per vedere se Rosberg e Hamilton saranno cosi irragiungibili come sempre.

Lo spettatore potrà scegliere di vedere il Gran Premio di Formula 1 su sky oppure indifferita sui canali Rai. Ma i fans potranno vedere la gara anche gratuitamente navigando sul motore di ricerca google e digitanto come parola chiave: Formula 1 Streaming e diretta su Rojadirecta:Albert-Park-Melbourne-F1

MELBOURNE Ci sono tre livelli per questa Fi che apre la stagione in un clima surreale, mescolando ai verdetti della pista il caos, le gaffe e le macchine di cartapesta. Primo piano, quello nobile: ci sta la Mercedes. Sola e imbarazzante nel rifilare da 1 secondo in su alla concorrenza con le gomme dure e almeno 7 decimi con quelle morbide. Rosberg ha sempre preceduto Hamilton e questo è un fatto che spiega sia la velocità di Nico sia la sua voglia di prendersi la rivincita nel Mondiale. Piano numero due: è quello della Ferrari, che nel secondo turno di prove, il più significativo, è stata la «prima degli altri», con Vettel superiore a Raikkonen. Al mattino si erano invece visti altri film, con Bottas a incalzare le Frecce d’argento e con la Toro Rosso dei «babies» Sainz e Verstappen ad avanzare pretese importanti grazie. Ma quando si è passati al dunque, si è ripristinato un ordine «pro Rossa» che ha escluso Ricciardo e la Red Bull (fulminato già un motore: addio P2), che ha confermato i patemi della McLaren (Magnussen è pure finito a muro) e che ha stupito Massa: «La Ferrari? Fa giri impressionanti».

Così Vettel ha potuto prima commentare in italiano («Bella partenza per donna Eva»: è il soprannome della sua SF15-T) e poi ricordare nella lingua madre di non aver vissuto da tempo un venerdì tanto proficuo: «Zero problemi di affidabilità, questa è la cosa più importante. Le Mercedes sono fuori portata, però sarebbe bello battere le Williams e altre squadre. Intanto possiamo essere felici di quanto è stato fatto». Sono concetti condivisi da Raikkonen («È il frutto del lavoro invernale»), che se ha un appunto da muovere, è a se stesso: «Non sono contento di come ho guidato al mattino». Il terzo piano sta invece sotto terra. È il luogo del caos che scredita l’immagine della F1. La saga Sauber-Van der Garde forse oggi si risolverà con una transazione, ma il team svizzero ha trascorso un indimenticabile venerdì 13 nell’antro del diavolo, a contatto con le fiamme accese dall’olandese defenestrato pur in presenza di un contratto. Al mattino, Giedo è piombato nei box, ha indossato la tuta di Ericsson e s’è fatto preparare il sedile. Ma quando ha constatato che la squadra non si era mossa per fargli avere la superlicenza, non ubbidendo all’ordine del giudice australiano, l’olandese è tornato in tribunale, ha fatto convocare tramite ufficiale giudiziario Monisha Kaltenborn e ne ha chiesto l’arresto, oltre alla confisca dei beni del team. La Sauber per prudenza ha saltato le prime prove, poi nel pomeriggio ha trovato un modo per trattare con Van der Garde. La grana s’è ammorbidita, ma ieri sera non era ancora risolta. Di sicuro resterà incancellabile la figuraccia della Kaltenborn.

Finito qui? Macché. C’è pure lo scandalo della Manor. Ha creato una bad company per scaricare i debiti pregressi ed è ripartita con un team che per ora ha solo due macchine di facciata. Ma incasserà ugualmente il bonus-presenza. I software sono stati disattivati, i motori nemmeno si accendono: scommettiamo che in Australia la Manor non girerà? La Ferrari deve recuperare 20 milioni di euro e Maurizio Arriva-bene ha spiegato che nel futuro non ci saranno sconti. Niente soldi, niente cammello: «No money, no honey» ha detto con una massima nella quale «honey» non sta per miele ma per qualcosa di decisamente «Forte».

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