Frana Dolomiti: Le montagne si Sbriciolano

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Frana Dolomiti, venuto giù un blocco di diversi metri cubi

Frana Dolomiti, una prima stima aveva fatto pensare ad un grande blocco di pietra di 300 metri per 400, ma le successive verifiche hanno ridimensionato l’allarme, restano comunque 2000 i metri cubi franati con un forte boato.
Il sentiero che collega il Passo delle Tre Croci e il Rifugio Vandelli è stato interrotto, non ci sono danni a cose o persone, alcuni stambecchi sono rimasti feriti, ma vivi.

 

 
Il distacco è avvenuto nella notte tra martedì e lunedì scorso, tra i ben noti San Vito di Cadore e Cortina, dalla croda Marcora ad una quota di 3150 metri.
Allarme? Forse non tutti sanno che la zona non è nuova a questi fenomeni geologici, tuttavia secondo Reinhold Messner montagne starebbero “soffrendo” a causa dell’uomo e del riscaldamento globale, che starebbe pian piano riducendo i ghiacciai e il permafrost.

Spiega Tonidandel, tecnico geologico, che il riscaldamento del pianeta accelera questo processo, l’assottigliamento del permafrost che tiene insieme le rocce con un effetto collante, dà origine a questi crolli.
I crolli sono frequenti in primavera, quando neve e ghiaccio si sciolgono ed in autunno, con la penetrazione delle acque nelle rocce si verifica, infatti, un’escursione termica notevole.

Ovviamente le Dolomiti non spariranno dall’oggi al domani, si stima che occorrerà un milione di anni circa.

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