Francesca Pascale e Silvio Berlusconi: E’ l’ora dell’addio?

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Nelle ultime tappe della campagna elettorale Silvio e la fidanzata sono apparsi sempre più affiatati. Ma lontano dalle telecamere si racconta uno scenario ben diverso: di notte, in albergo, avrebbero dormito sempre in camere separate.

E se Francesca si lascia andare a romantiche dichiarazioni – «Mi sono fatta un tatuaggio con le nostre iniziali» -sembra, però, non riuscire a trattenere l’insofferenza: «Lui spesso non approva quello che faccio…». Mentre Berlusconi starebbe già pensando a definire i dettagli per una separazione amichevole…

Occhi negli occhi come due piccioncini? Sì. ma solo in pubblico. Così raccontano i bene informati sempre più insistentemente. Non è certo la prima volta che si rincorrono le voci di una crisi tra Silvio Berlusconi e Francesca Pascale, come aveva già anticipato, ma ora sembra che la coppia sia proprio giunta ai titoli di coda. In campagna per le amministrative e regionali hanno viaggiato insieme, mangiato insieme, si sono fotografati sui social insieme come nei migliori spot elettorali. Ma poi, la sera, arrivando in albergo e chiedevano una suite con due stanze e due bagni. Insomma, i fidanzatini romantici che vediamo di giorno, dono il tramonto si trasformerebbero in due estranei.

Del resto è già dalla sua assoluzione per il processo Ruby (lo scorso marzo) che Silvio avrebbe decretato come ormai inutile, per la sua immagine pubblica, la figura di una fidanzata. In quei giorni, a quanto pare, l’ex premier avrebbe dato mandato al suo fidato Niccolò Ghedini di stilare un contratto che garantisse una serena fine dei rapporti con la signora Pascale. Come dire, un’adeguata e consistente “buonuscita”. La notizia, ovviamente, non ha mai trovato conferma, ma Francesca, sempre più bionda e sempre più “selvaggia” sulla sua Harley Davidson, sembra anche lei sempre più insofferente.

E se è vero che in trasferta a Napoli con il suo ottuagenario fidanzato l’abbiamo ascoltata proclamare con aria sognante: «Ho fatto un tatuaggio per amore , sono le mie iniziali “F” e “P” intrecciate alla “S” di Silvio. Poi c’è una frase, ma non ve la svelo: voglio tenerla per me»; è altrettanto vero che subito dopo ha aggiunto con un certo disappunto: «Fa finta di niente, lui spesso non approva quello che faccio: il tatuaggio non gli piace, i jeans non gli piacciono, la moto non gli piace…».

Un disappunto che vale più di mille parole. Del resto, le nozze, tanto agognate dalla Pascale, sembrano ormai irraggiungibili. Come già le aveva spiegato senza mezzi termini Barbara Berlusconi, primogenita di Silvio e Veronica Lario: «Mio papà ha sempre detto che non si sarebbe risposato». Del resto, la battaglia legale per decidere l’ammontare dell’assegno da versare all’ex moglie Lario, che 1 ha chiesto 500 milioni di euro come P buonuscita, deve aver già messo a dura prova Berlusconi. Che ora deve affrontare anche altri grattacapi.

Innanzitutto la “guerra tra figli” (di primo e secondo matrimonio) che si prospetterebbe per l’eredità (economica e politica). Il dolore più grande per Silvio. Poi, il calo di popolarità di Forza Italia e la designazione di un “delfino”. I collaboratori più stretti dell’ex premier vedrebbero la salvezza del partito nella candidatura di uno dei figli, ma lui, da padre affettuoso, ha detto: «Ho conosciuto la politica e il male che ti porta addosso, escludo per qualunque dei miei figli la possibilità di entrare in politica, la famiglia ha già dato e ha dato tanto». Infine, c’è da definire la vendita del Milan e di altri asset di famiglia. Senza scordarsi della Pascale…

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