Germania Lavoro e Pensioni, le differenze con l’Italia

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Germania Lavoro e Pensioni, entro il 2015 salario minimo e nuove regole sulle Pensioni. Quali differenze con l’Italia?


Germania Lavoro e Pensioni, a pochi giorni dall’approvazione in Senato della Legge di Stabilità, la Spd in Germania ha fissato il minimo prezzo del salario minimo a 8 euro e 50 centesimi l’ora, una riforma già propagandata durante le elezioni che potrebbe cambiare in meglio la sorte dei lavoratori, niente più sfruttamento quindi.
I datori di lavoro avranno il tempo di adeguarsi fino al 2016 quando il nuovo tariffario orario sarà obbligatorio per tutti.
Dopo Belgio, Francia, Lussemburgo e Olanda la Germania si posizionerà come il paese con i salari più alti. In Germania circa 6 milioni di lavoratori ovvero il 17% dei dipendenti riceve un compenso orario inferiore.

Stop alle assunzioni a tempo determinato– Le aziende non potranno più assumere lavoratori a tempo determinato per un periodo superiore ai 18 mesi e saranno costrette ad adeguare dopo 9 mesi lo stipendio di questi a quello degli assunti a tempo indeterminato.
Donne e Lavoro- Per quanto riguarda le quote rosa le società dovranno riservare il 30% dei posti alle donne.

Pensioni: A differenza di quanto stabilito in Italia con la Legge Fornero, in Germania si potrà andare in pensione a 63 anni e non più a 67 avendo almeno 45 anni di contributi versati, e mentre in Italia si pensa ad un Bonus Pensioni la Merkel ha stabilito una pensione minima di 850 euro mensili.
Ma la popolazione si dice preoccupata perché in questo modo i conti potrebbero non tornare.

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