Germanwings, Andreas Lubitz aveva nascosto a tutti di essere malato

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Andreas Lubitz, il co-pilota che ha causato il disastro aereo della compagnia Germanwings, era un ragazzo del tutto normale; questo è quanto affermano all’aeroclub in cui aveva iniziato a concretizzare la sua passione per il volo, a Montanaur, in Renania, e dove viveva ancora con i genitori.

Un anziano membro del club dichiara: “Andreas ha fatto il corso piloti qui, era un socio del club. Era un ragazzo molto gentile e simpatico, anche se a volte un po’ taciturno. Era un ragazzo come tanti altri”, .

Mentre il presidente del club Klaus Radke ha affermato:
“Siamo piloti professionisti. Siamo sottoposti a esami, dobbiamo essere in salute sia fisica sia mentale. Dobbiamo condurre un certo stile di vita per essere idonei a volare”. Ma llora perchè nessuno si è accorto che Andreas era instabile? Che nella sua mente passava l’idea del suicidio?

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Lubitz aveva 28 anni e al suo attivo 630 ore di volo. Era ritenuto molto brillante come pilota, un talento naturale, tanto che circolava voce che avesse ricevuto il Certificato di Eccellenza della Federal Aviation Administration, l’ente che regola l’aviazione statunitense; notizia poi rivelatasi falsa.  Dopo aver concluso l’addestramento al centro Lufthansa di Brema, era entrato come co-pilota alla Germanwings nel settembre del 2013.

Ma come dice un vecchio adagio “l’apparenza inganna” il folle gesto di Andreas che ha portato via anche 149 innocenti non può essere maturato in pochi secondi all’interno della cabina di pilotaggio; ovviamente qualcosa nella mente del ragazzo già da tempo macinava oscuri propositi, peccato che nessuno abbia capito in tempo…forse quei 149 passeggeri ora sarebbero tutti a casa loro.

Ed ecco allora farsi strada la spiegazione, la verità…gli investigatori hanno trovato, nel corso delle perquisizioni nelle due abitazioni in cui viveva Lubitz, certificati di malattia che il ragazzo pare abbia tenuto nascosti alla compagnia aerea e ai colleghi. La sua abitazione di Montabaur è stata di nuovo perquisita dalla Procura di Duesseldorf. Nel pomeriggio gli inquirenti sono entrati nella casa per poi uscirne con un sacco di plastica blu pieno di reperti e una borsa.

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