Giocatore di rugby eroe, fa scudo col corpo e salva la figlia prima di morire

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Jerry Collins quando scendeva sui campi di rugby era conosciuto come “Terminator” per  i placcaggi durissimi coi quali fermava gli avversari. L’ultimo atto della sua vita è stato, ironia della sorte, un placcaggio, ma questa volte fatto come gesto protettivo per salvare la figlia da un incidente che altrimenti sarebbe stato mortale anche per lei.

L’ex giocatore degli All Blacks che aveva 34 anni ed era ancora in piena attività si trovava nel posto del passeggero, la figlia dietro e la moglie alla guida. La donna deve aver avuto un colpo di sonno e la loro auto si è schiantata contro il guard rail. Proprio in quel momento sopraggiungeva a grande velocità un pullman che difficilmente avrebbe potuto evitare l’impatto.

In un istante Collins deve aver capito che quel pullman li avrebbe travolti e col suo corpo (191cm per un quintale di peso) si è gettato a far da scudo alla piccola Ayla, la sua bimba di appena 4 mesi.collins Quando sono arrivati i soccorsi li hanno trovati così, in mezzo ad un inferno di lamiere contorte c’era tra le braccia del papà quella bimba miracolosamente viva, ferita gravemente ma viva. Ora la piccola è fuori pericolo e un giorno qualcuno le racconterà del suo papà che era un uomo grande e grosso e che con un ultimo enorme gesto d’amore le ha salvato la vita.

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