Guerrina Piscaglia, le ossa ritrovate non appartengono alla donna

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Nella giornata di giovedì era giunta la notizia del ritrovamento di ossa presso una piccola cappella del cimitero di Sestino in provincia di Arezzo, ed in un primo momento si era pensato che potessero appartenere a Guerrina Piscaglia.

I Ris si sono subito messi al lavoro e così nella giornata di ieri sono arrivati i risultati delle prime analisi che non lasciano alcun dubbio, ovvero il cromosoma individuato ed estratto dai resti dello scheletro non appartiene a Guerrina Piscaglia, anzi non appartiene proprio ad una donna, ma ad un uomo di cui al momento non è stata diffusa l’identità. In un primo momento, dunque,si è ipotizzato che tali resti potessero appartenere alla povera donna scomparsa da Ca’Raffaello il 1 maggio del 2014.

La donna quel giorno si pettinò, si vestì per bene ed uscì, ma il paese era praticamente deserto, visto che tutti i compaesani erano andati ad una sagra in una frazione vicina; la donna per l’ultima volta fu vista davanti una piccola chiesta del Paese, in compagnia di un prete, ovvero Gratien Alabi di origine congolese. In realtà i sospetti sono subito ricaduti sul prete visto che da quanto si dice in giro il prete è un amante dei vestiti eleganti ed anche delle belle donne. Sta di fatto che da quel giorno la donna è completamente scomparsa nel nulla. Riguardo i resti ritrovati nei giorni scorsi, come già anticipato in un primo momento si era pensato potessero essere compatibili con la donna scomparsa, ma poi dopo le prime analisi si è constatato che quelle ossa appartengono sicuramente ad un uomo.

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