Homeland:quando donna e spionaggio si fondono.

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Homeland: La rivincita delle Donne!

homelandHomeland- Serie tv poco conosciuta e ancor meno pubblicizzata, “Homeland – Caccia alla spia” diventa per il telespettatore (e soprattutto per gli appassionati) una fissazione e un enigma costanti, grazie ai suoi continui colpi di scena e agli intrighi insiti nella trama e nelle storie dei personaggi.

Apprezzata dagli uomini per gli elementi di spionaggio, amata dalle donne per la figura della protagonista, Carrie (analista della CIA), la serie ha come fulcro il suo rapporto con Brody, figura ambigua (alla terza serie ancora non si sa se lui sia o meno un terrorista), di cui inizialmente la donna sospettava. In seguito, tra i due nasce un amore sano e malato allo stesso tempo, che li porterà a decisioni drastiche con le relative conseguenze. Tutto sullo sfondo dell’11 settembre, degli attacchi terroristici e di al-Qaida.


Indubbiamente attuale, dunque, e appassionante.
La figura che spicca è quella di Carrie. Si discosta, già solamente per il suo lavoro, dalle tipiche serie tv in cui la donna trova soddisfazione tra abiti e make-up o, se è all’interno di un organismo di polizia, spicca solamente come ombra dell’uomo.

Carrie, invece, rappresenta in toto il ruolo che la donna si sta conquistando nella società. Coraggiosa, intuitiva, altruista (rinuncia a una vita personale con famiglia e figli per cercare di rendere il mondo migliore). Donna perfetta? No. Affetta da bipolarismo e da conseguenti crisi, si mette spesso in dubbio la veridicità dei suoi presentimenti e ci si chiede se le sue non siano solamente fissazioni o addirittura pazzia.

Questa serie tv, dunque, è per noi donne il simbolo dell’affermazione della nostra figura nel mondo, ma allo stesso tempo gli ideatori mettono in luce una questione rilevante: la donna è in grado, con la sua indole, di affrontare il mondo che da sempre era stato destinato all’uomo?

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