i furti di smartphone stanno diminuendo, grazie ad una semplice ma estremamente efficace tecnologia. Il cosiddetto KILL SWITCH

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L’incubo di tutti gli utenti di smartphone è la perdita dell’amato dispositivo, con tutti i propri contatti, foto e messaggi privati. Nel peggiore dei casi, il ladro può anche distruggerlo. La buona notizia è che ovunque la percentuale di furti sta diminuendo, grazie a nuove funzioni per la sicurezza.

Ma il vostro smartphone è a prova di ladro? Sia che si tratti di iPhone, An-droid o Windows Phone, oggi è possibile localizzare, spegnere e bloccare, in modalità remota, quasi tutti gli smartphone. In caso di furto però, questo sistema serve a poco. Se il ladro rimuove la scheda SIM e disattiva la connessione WLAN, tutti gli interventi di salvataggio dall’esterno cadranno nel vuoto, poiché il ladro potrà ripristinare tranquillamente le impostazioni di fabbrica del dispositivo e venderlo con profitto. Tutti ormai conoscono questo trucco.

Di recente però, questi loschi affari stanno andando male, per lo meno per quanto riguarda gli iPhone rubati. A partire dall’introduzione del sistema iOS 7, si può sfruttare la funzione del cosiddetto “Kill Switch”. Attraverso l’attivazione di questo “interruttore di blocco di emergenza”, sull’iPhone potranno essere ripristinate le impostazioni di fabbrica o eseguite altre disattivazioni, solo digitando il proprio ID Apple oltre alla password. Poiché questa combinazione è nota solo al legittimo proprietario, l’iPhone rubato non vale nulla. Potrete attivare la funzione da “Impostazioni” selezionando la voce “iCloud” e “Cerca il mio iPhone”.

Anche Google segue l’esempio

Fino a qualche tempo fa, i proprietari di costosi smartphone con Android o Windows Phone non potevano sfruttare questa funzione. Solo con il nuovo Android 5.1. Google si è finalmente adeguata offrendo un blocco per l’attivazione funzionante allo stesso modo. Chi vorrà resettare e riattivare il suo dispositivo Android, necessiterà in futuro dei dati di log-in dell’account Google. Fino ad oggi, esiste però l’update solo per dispositivi Android selezionati, come il Nexus 6, il Nexus 9 e nuovissimi modelli, che escono dalla fabbrica con Android 5.1. Ne consegue quindi, che la maggior parte di tutti gli smartphone Android dovrà fare a meno della protezione contro il furto, introdotta da Google.

Installazione blocco per l’attivazione

Alcuni produttori, come Samsung e LG, hanno comunque dotato i loro smartphone Android di propri blocchi per l’attivazione.

Sui nuovissimi dispositivi di Samsung, potrete attivare questa protezione da “Impostazioni” , accedendo al menù “Protezione” e “Ri-attivazione Blocco”. Anche sul G3, ammiraglia di LG, sarà possibile impedire il reset non autorizzato del dispositivo, in caso di perdita. Ma cosa si può fare, se queste funzioni di protezione non sono già previste dalle impostazioni di fabbrica? Non aspettatevi aiuti dai gestori di telefonia mobile e dalle autorità. Anche l’installazione di app per la sicurezza unitamente alla funzione antifurto, non sarà di grande aiuto, visto che possono essere aggirate. Un servizio piuttosto valido viene invece offerto dalla nuova App gratuita “Phound!” di Kaspersky (vedi box inbasso). Blocco e localizzazione funzionano perfettamente, anche se la scheda SIM è stata rimossa. La App provvede a segnalare il numero della nuova SIM inserita e a scattare foto al nuovo “Possessore”. Non impedisce però che il ladro possa resettare completamente il dispositivo.

Rendere diffìcile la vita ai ladri

Se presente, dovreste assolutamente utilizzare il blocco per l’attivazione. Dovrete inoltre:

■ Attivare il bloccaschermo: Anche se può essere fastidioso, dovrete sempre inserire i blocchi con PIN e con password sul vostro cellulare. In questo modo, il telefonino non potrà più essere utilizzato, rendendo più difficile l’accesso ai dati e alle funzioni di protezione.

■ Annotare il numero IMEI: Avrete bisogno del numero IMEI che identifica in modo preciso il dispositivo, per denunciare il furto alla polizia. Prendete nota del numero e conservatelo in un luogo sicuro. Potrete ottenere questo numero, digitando il codice *#06# sulla tastiera del telefono.

CONCLUSIONI

I blocchi per l’attivazione non servono per rientrare in possesso degli smartphone rubati, ma almeno li rendono inservibili per i ladri. Qualora il vostro dispositivo non disponga di questo blocco, dovreste installarlo urgentemente. Dal Luglio 2015, tutti i produttori leader pre-installeranno sui loro dispositivi un blocco di emergenza di questo tipo.

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