I Pericoli Moderni : Wi-Fi dannoso per la Salute

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Wi-Fi dannoso per la Salute i pericoli della tecnologia


Wi-Fi dannoso– La tecnologia Wi-Fi permette a differenti dispostivi di collegarsi tra loro attraverso la rete wireless, ovvero senza l’utilizzo di cavi.

L’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha evidenziato i rischi dell’eccessivo utilizzo di tecnologia Wi-Fi nel documento “International Symposium Research Agreement n° 05-609-04 riguardo gli

“Effetti Biologici e Danni alla Salute dalle Radiazioni a Microonde – Effetti biologici, la salute e la mortalità in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza”: la sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva.”

Ma, a quanto pare, di questo documento sembra non esserne a conoscenza nessuno.

Il documento è stato classificato “Top Secret” e quanto in esso contenuto è stato nascosto dall’OMS e dall’ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalla Radiazione Non-Ionizzante) per proteggere un commercio che vale miliardi.

I rischi di questa innovativa tecnologia erano noti anche prima che questa divenisse oggetto di uso comune, ma sono stato oscurati per salvaguardare i profitti delle aziende coinvolte nella produzione e distribuzione.

Secondo gli esperti, infatti, l’esposizione, specie se prolungata, alle radiazioni di microonde a basso livello, provenienti dalle tecnologie Wi-Fi, può rivelarsi la causa di irreversibili danni celebrali, può provocare il cancro, malformazioni, alterazioni della crescita ossea e, nel caso di donne in dolce attesa, può portare ad un aborto spontaneo e coloro che ne risentirebbero di più in assoluto sono proprio donne e bambini.

A questo proposito, il Professor John Goldsmith, consulente dell’OMS in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, spiega che

“L’esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa però più significativo se diciamo che è al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un’aula dotata di trasmettitori Wi-Fi, a partire dall’età di circa cinque anni in su”.

Per quanto riguarda i bambini, invece, la situazione sembra essere addirittura peggiore, perché il tessuto celebrale e il midollo osseo contengono più acqua rispetto ai tessuti di un adulto e questo rende l’assorbimento di microonde fino a dieci volte superiore.

I danni più pericolosi sono quelli che riguardano il DNA mitocondriale, che non è riparabile a causa del basso contenuto di proteine isotoniche e quindi eventuale danni genetici o di altro genere si trasmetteranno a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.

Alla luce di questi risultati, molti paesi sembrano stiano cercando di rimediare, proponendo e promuovendo diverse leggi che vietano l’uso dei cellulare ai bambini e rimuovendo i dispositivi Wi-Fi dalle strutture scolastiche.

Barrie Trower, in un articolo pubblicato nell’edizione italiana della rivista Nexus, spiega quali siano i principali rischi per i bambini esposti all’uso di tecnologie Wi-Fi, spiegando anche come può influenzare la crescita e lo sviluppo di:

feto

barriera ematoencefalica: si forma in 18 mesi e protegge il cervello dalle tossine. Si sa che viene alterata

guaina mielinica: ci vogliono 22 anni perché si formino i 122 strati di cui è composta ed è responsabile di tutti i processi cerebrali, organici e muscolari

cervello: si sviluppa in un periodo di 20 anni

sistema immunitario: si sviluppa in 18 anni e sia il midollo osseo e che la densità ossea sono influenzati dalle microonde a bassi livelli, così come i globuli bianchi prodotti dal sistema immunitario

ossa:  si sviluppano completamente in 28 anni e, nel primo periodo, il grande contenuto di acqua le rende, insieme al midollo, “molli” e particolarmente soggette all’irradiazione con microonde; il midollo osseo produce le cellule del sangue

Sul sito Tuttogreen è possibile trovare un elenco di dieci consigli pratici, che viene riportato anche qui di seguito:

 

01)       Non fare usare i telefoni cellulari ai bambini, se non in caso di emergenza; tollerati gli SMS, ma è meglio ridurre anche quelli

02)       Utilizzare sempre gli auricolari con cavo, non quelli wireless; anche l’uso del vivavoce è consigliabile

03)       In caso di presenza di poca rete o di mancanza di campo, non effettuare chiamate: in questi casi sarà necessaria più potenza radiante, con                    conseguenti maggiori radiazioni

04)       Usare il cellulare meno possibile in movimento, come ad esempio in treno e in automobile: il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l’emissione di radiazioni

05)       Non tenete il cellulare vicino all’orecchio o vicino alla testa in fase di chiamata, quando le radiazioni sono più forti: fatelo semmai dopo aver atteso la risposta

06)       Non tenete il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate

07)       Cambiate spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, riducete la durata delle chiamate

08)       Utilizzate il più possibile, quando potete farlo, la linea fissa non wireless, oppure strumenti di instant messaging come Skype o similari

09)       Non addormentatevi mai con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia

10)       Scegliete sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni)

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