Il cane migliore amico dell’uomo ma anche no:pitbull azzanna bambino di 4 anni

462

I cani sono i migliori amici dell’uomo ma purtroppo talvolta accade che questi si pongono più come nemici che come amici. A Napoli purtroppo nella giornata di ieri è avvenuto l’ennesimo attacco da parte di un cane molto violento, ovvero un pitbull nei confronti di un bambino di quattro anni che al momento si trova ricoverato in ospedale con prognosi riservata. Il cane, di proprietà della famiglia ha praticamente attaccato il bambino di quattro anni provocandogli gravi ferite al volto; la diagnosi è di trauma cranico facciale con completo sfacelo del volto e frattura scomposta delle ossa nasali.

Il piccolo, accompagnato in ospedale dai genitori, per la gravità delle condizioni di salute è stato trasferito nell’Ospedale Santobono di Napoli e li è ricoverato come abbiamo già anticipato in prognosi riservata. L’aggressione sarebbe avvenuto nel cortile dell’abitazione della famiglia e del piccolo intorno alle ore 15 di ieri,questo quanto dichiarato dai carabinieri della locale stazione.

Il pitbull si troverebbe al momento presso il servizio veterinario della Asl di Caserta. Purtroppo come anticipato non si tratta del primo episodio, ma accade spesso che i cani attacchino soprattutto i bambini. A spiegarci il motivo è stata la Dottoressa Marina Balbi Presidente dell’associazione Parola di Cane, la quale ha dichiarato: «Quello che capita con i bambini poi è che spesso i bambini nei confronti del cane sono poco rispettosi, lo toccano da tutte le parti, in maniera insistente, anche quando il cane chiede spazio, l’altra cosa che succede è che, essendo i bambini molto piccoli, spesso il cane arriva direttamente alla faccia, per cui quando sono coinvolti i bambini, in questo tipo di episodi, il risultato è che il morso diventa più grave rispetto a quello che potrebbe prendersi il genitore, quindi i fatti che coinvolgono i bambini arrivano all’attenzione di tutti molto più spesso perché ne conseguono danni più gravi, mentre spesso le cose che succedono agli adulti non vengono segnalate». 

Condividi