Il primo preservativo della storia

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Il primo preservativo della storia a quando risalirà? Chi ha inventato questo metodo barriera?

il-primo-preservativoSembrerebbe che i primi inventori del profilattico siano stati gli egiziani, che pare utilizzassero le viscere degli animali lubrificate con oli naturali, in Cina e in Giappone già nel 1000 a. C. si utilizzavano fogli di “carta” oleata ritagliati in maniera meticolosa, in Giappone si utilizzavano cilindri di cuoio imbevuti di olio.

In Europa si è atteso fino al 200 a.C. per utilizzare l’intestino essiccato delle pecore e pare che siano stati proprio i soldati romani che avevano relazioni con donne sconosciute ad utilizzarlo per la prima volta.

Durante il Rinascimento i ricchi signori cominciarono ad usare delle fodere di lino molto sottili che venivano trattate con soluzioni astringenti, quando dall’America giunse la Sifilide, scoperta da Gabriele Falloppio e nota anche come Morbo Gallico, questo panno di lino veniva imbevuto con dei disinfettanti per evitare il contagio. Da questo momento in poi per arginare la diffusione della malattia anche i più poveri cominciarono ad utilizzare questo metodo barriera, ma furono soprattutto i soldati ad avvalersene durante le campagne di guerra; a Birmingham sono stati ritrovati dei profilattici utilizzati dall’esercito di Cromwell durante la guerra civile.

Il primo preservativo in lattice è stato inventato dopo che Goodyear inventò il processo di vulcanizzazione, che consente nel trattare la linfa estratta dall’hevea trasformandola in gomma, correva l’anno 1870, ben 200 anni dopo rispetto al preservativo che in questa foto era utilizzato dai soldati.

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