Il Volo, tutti pazzi per Piero, Gianluca e Ignazio

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Il Volo ha vinto il Festival di Sanremo. Dopo il momento dell’errore nella classifica finale, che ha tenuto tutti col fiato sospeso, con Carlo Conti «sbiancato» dall’evidente imbarazzo, alla fine i tre ragazzi l’hanno spuntata. Sfidando i pregiudizi e le critiche di chi li considera troppo «antichi», Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble hanno conquistato il pubblico italiano. Durante la settimana del Festival sono stati i più acclamati e «assediati» dai fan. Anzi, dalle fan. «È una felicità indescrivibile, un sogno che diventa realtà» esclama Piero ancora con i coriandoli tra i capelli. Sono le 2 e 45 di notte.Il-Volo_980x571

Dopo la vittoria, i vincitori (con Nek e Malika Ayane) sono venuti in redazione per realizzare la foto della nostra copertina D’altronde a Sorrisi si sentono un po’ a casa, visto che tutti i giorni del Festival hanno tenuto il video-diario per il nostro sito Sorrisi.com. «Ci avete portato fortuna» esclama Ignazio emozionato. «Accidenti, non capisco più niente…». E stringe il premio, che tutti e tre si passano di mano in mano. «La gente è dalla nostra parte e noi ringraziamo tutti» dice Gianluca «E adesso non vediamo l’ora di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest a Vienna» dice Piero. «Abbiamo ricevuto tante critiche, ma in fondo ci hanno regalato la grinta per aggredire nel modo giusto quel palco». Poi guarda il telefono: 393 messaggi. E continuano ad arrivare senza sosta «Li leggerò domani in aereo con calma Adesso chiamo la mia famiglia, per primo nonno Pietro, che mi ha sempre detto: “Il giorno in cui arriverai a Sanremo, allora sì che avrai combinato qualcosa nella vita”». I nonni sono importanti… «Mio nonno Ernesto è il nostro primo fan» dice Gianluca commosso.

Quanto ai loro colleghi di podio: «Ammiriamo e rispettiamo Nek e Malika Ayane perché sono due cantanti che hanno avuto e hanno tuttora un grande successo».

Nek non sta nella pelle: «Non avrei potuto chiedere di più. La mia canzone “Fatti avanti amore” la cantavano tutti già dopo la prima esibizione, come un treno partito a tutta velocità». Rilassata, mentre sorseggia un bicchiere di prosecco, Malika commenta: «È andata meglio di quanto mi aspettassi. Il mio obiettivo era presentare il mio pezzo e farlo bene. E ci sono riuscita. D mio terzo premio? È il brindisi qui a Sorrisi». Intanto, il trofeo del Volo finisce saldamente nelle mani di Michele Torpedine, il loro produttore artistico: «I ragazzi sono già apprezzati all’estero, era ora che cominciassero a essere amati anche in Italia. Le critiche per il testo? Non siamo al premio Bancarella, questa è una canzone d’amore scritta per ragazzi di vent’anni». E da Los Angeles, dove sta producendo il nuovo album di Andrea Bocelli, Tony Renis, il loro primo produttore insieme con Torpedine, commenta: «Non solo sono contento, ma sono orgoglioso del loro successo. Hanno vinto perché sono i più bravi».

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