Immigrati, Alfano: “Urge stabilizzare la situazione in Libia”

193

Il ministro a Omnibus, il problema non è arginare il mare ma agire direttamente lì Roma, 10 mar.  «Tutto il mondo oggi ha capito, grazie all’azione del governo, che la Libia è una priorità. E rispetto a tutto quello che rischia di provenire da lì, il problema non è arginare il mare ma agire direttamente in Libia. Ovvero stabilizzare la situazione nel Paese e su questo il governo sta lavorando». A dirlo è il ministro dell’Interno ospite a Omnibus in onda su La7. È «evidente – sottolinea il ministro parlando di immigrazione – che si tratta di un grande problema di politica estera perché chi ha un minimo di senso pratico delle cose, sa che se non si mette una soluzione lì, sulla Libia, non si risolve il problema dell’immigrazione». Bisogna far leva sull’azione diplomatica che, evidenzia con forza il ministro, «deve essere europea», non solo italiana. Nuovi sbarchi di immigrati sull'isolaIn questo senso, immaginiamo, fa un esempio, quello che rappresenta il portiere in una squadra di calcio il portiere: «se lì (in Libia, ndr) funziona il centrocampo, se lì funziona tutta la squadra, al portiere arrivano pochi palloni da parare ma se lì non funziona la squadra, ovvero l’azione diplomatica dell’Europa arrivano tanti palloni da parare». Alfano comunque rivendica il suo lavoro nell’azione diplomatica da quando è titolare del Viminale. «Il ministero dell’Interno – spiega – è chiamato a dare degna sepoltura ai morti, accoglienza ai vivi e riconoscere lo status dei profughi a chi scappa da guerre e persecuzioni ma il ministero dell’Interno non è chiamato ad agire direttamente lì». Lì serve ora l’azione diplomatica della comunità internazionale di concerto con quella italiana. E, ribadisce, «bisogna stabilizzare la situazione in Africa».

Condividi