Immigrazione: l’Onu lavora sulla bozza italiana contro gli scafisti

3535

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu sta valutando la proposta italiana di colpire gli scafisti e i loro barconi direttamente in Libia, impedendo cosi le traversate nel Canale di Sicilia, prima ancora che partano; e la proposta potrebbe essere votata entro una decina di giorni; inoltre la bozza è già stata inviata ad altri membri permanenti europei del Consiglio di sicurezza, cioè la Gran Bretagna e la Francia e con quelli non permanenti, che sono la Lituania e la Spagna e in questa settimana verrà inviata anche ad altri partner.

Il  ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha spiegato gli obbiettivi: ” Fornire una base legale alle diverse attività di contrasto al traffico di esseri umani e che consenta di assicurare i trafficanti alla giustizia. Credo che ci siano le condizioni per arrivare ad approvarla. Io sono ottimista, la strada non è in discesa ma nella comunità internazionale c’è una consapevolezza condivisa che si deve fare qualcosa contro il traffico degli esseri umani”.

Quindi si è molto vicini ad avere una bozza di risoluzione sull’emergenza immigrazione nel Mediterraneo. La notizia è stata confermata dall’agenzia Ansa, che le ha ricevuta da fonti diplomatiche interne al Consiglio, precisando che sperano in un documento entro lunedì 18 maggio. Oggi inizieranno quindi le discussioni con gli altri membri non europei del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Un provvedimento che può sembrare estremo ma che è estremamente necessario pe ril momento che l’Italia sta vivendo e con la crisi mondiale in atto; purtroppo l’Italia quello che poteva fare ha fatto, ora è tempo di pensare agli italiani.

Condividi