Immigrazione, Presidente Rosario Crocetta “Non possiamo sparare sulla prima barca”

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Rosario Crocetta, il Presidente della Regione Sicilia torna a parlare della delicata ed attuale situazione degli immigrati, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha anche partecipato il Presidente del consiglio regionale della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra ovvero Michel Vauzelle in compagnia di Davide Strangis ovvero il segretario esecutivo della Cim. “Credo che quello che noi stiamo celebrando stamattina è molto importante. Ritengo che sia venuto il momento di cominciare a dire parole chiave attorno al tema dell’immigrazione. Pensare di risolvere i problemi come li ha affrontati fino adesso l’Europa con Frontex e Triton è veramente insistere in un fallimento che causa solo morti e stragi”, sono state queste le parole utilizzate dal Presidente Crocetta per affrontare il delicato tema dell’immigrazione, tema centrale della conferenza stampa.

“Non possiamo continuare ad avere un numero incontrollato di immigrati irregolari, dobbiamo cercare di avviare in Europa un progetto di immigrazione condivisa, di dare la possibilità di fare le domande d’asilo nei paesi d’origine e nelle ambasciate dei paesi vicini in modo tale da dare una speranza a questa gente. E’ chiaro che a quel punto con la politica di ‘immigrazione zero’ fallita, aumenterebbe il numero degli immigrati regolari. Se noi attiviamo questi canali possiamo bloccare quelli che non hanno richiesto l’asilo. Invece qui abbiamo gente di cui non sappiamo neppure se ha le caratteristiche di richiedere l’asilo. Abbiamo un dovere: se c’è qualcuno che si trova in mezzo all’acqua ed esce una mano dall’acqua, abbiamo il dovere di prendere la sua mano. Se noi rifiutiamo di prendere quella mano e afferrarla, abbiamo dimenticato la nostra umanità, abbiamo dimenticato di essere persone umane. Non possiamo dimenticare in ogni caso la nostra tradizione culturale, la nostra tradizione umanitaria, non possiamo trasformarci” ha aggiunto il Presidente Crocetta. Intervenuto anche Michel Vauzelle il quale ha voluto ringraziare la regione Sicilia per la politica di accoglienza.

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