Into the wild per signore, il film di Jean Marc Vallée

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“Into the wild per signore” il film di Jean Marc Vallée, tratto da una storia vera e incentrato su una persona che rimanendo all’interno del Nord America fugge dalla civiltà per arrivare in un luogo selvaggio, ha uno spirito sociale e umanista che lo differenzia nettamente dal film di Sean Penn. Arriva anche il momento del contatto tra esseri umani e natura, i grandi spazi e la riscoperta di un luogo naturalistico perduto, tuttavia Into the wild è un film che metteva in gioco l’approccio naturalista, la convivenza con l’aspetto selvatico del mondo.

Tratto dall’omonimo e bestseller autobiografico di Cheryl Strayed e sceneggiato con equilibrio e partecipazione da Nick Hornby, che si è identificato in Cheryl perché proprio come lui non aveva nessuna esperienza di trekking; diretto dal regista-rivelazione canadese e reso raro  dalla presenza magnetica di Reese Witherspoon, “Wild” può esser visto come una versione femminile e non tragica di “Into the Wild” di Sean Penn.wild

Che a sua volta deriva da una lunga tradizione soprattutto americana di film e  dedicata al confronto con una Natura selvaggia quanto prodiga di insegnamenti, per chi sappia ascoltarla.  La vera differenza è nel peso del passato che il libro concentra nei primi capitoli e il film dissolve in una lunga serie quasi allucinatoria di ricordi innescati da un gioco di libere associazioni che alleggerisce e insieme rinforza la struttura del racconto. Un lavoro sopraffino di perfezionamento, un film senza dubbio da vedere per chi segue il cinema ed è aggiornato sulle migliori pellicole in uscita.

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