Isabelle Giordano: Francia e Italia in difesa del cinema europeo

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Dall’8 al 12 aprile torna per il quinto anno consecutivo ”Rendez vous”, la prestigiosa vetrina del nuovo cinema francese, l’iniziativa è dell’Ambasciata di Francia realizzata dall’Institut Français in Italia in collaborazione con Unifrance e con la partecipazione di Villa Medici. Le sedi del festival sono quattro: la sala Quattro Fontane, Casa del Cinema, Villa Medici, e il Maxxi, con direzione artistica di Vanessa Tonnini, e direzione del progetto di Alix Davonnaux.  Nell’ambito della manifestazione Fanny Ardant ne sarà la madrina e presenterà il suo secondo film da regista, Cadences obstinées. Il regista Robert Guédiguian invece sarà l’ospite speciale della rassegna che mette in campo titoli di tutti i generi.

Tra questi vediamo: Les jours venus di Goupil, Sarà il mio tipo di Belvaux, Tokyo Fiancée di Libverski, The fighters, addestramento di vita di Cailley, Les Souvenirs di Rouve, Le beau monde di Lopes-Curval, La cour de Babel di Bertuccelli, il documentario Naissance d’un musée – le Louvre Lens di Fleischer. La serata di chiusura vedrà alla ribalta l’attesissimo film Samba di Nakache e Tolédano, mentre il regista e attore Mathieu Amalric presenterà a Villa Medici ben quattro dei suoi film; presenti a Roma anche  gli iconici:  Costa Gavras Michel Hazanavicius, Cedric Kahn.Isabelle-Giordano_

La direttice generale Isabelle Giordano ha dichiarato: “L’Italia è sempre più importante nel quadro delle nostre esportazioni. Le coproduzioni sottolineano la lunga collaborazione tra i nostri due Paesi, a Roma parleremo della necessità di rilanciarle. Il segreto dell’ottima salute del cinema francese? La sua audacia. Non esistono temi tabù come hanno dimostratro i grandi successi recenti, da The Artist a Storia di Adèle e La famiglia Bélier. Le donne registe sono il 25 per cento, mentre in America solo il 3. Consiglio al cinema italiano, che nell’export ha il suo tallone d’Achille:  camminiamo insieme. Abbiamo le stesse radici culturali e rappresentiamo una parte importantissima del cinema europeo. E’ proprio quello che diremo a Roma durante il Rendez-vous”.

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