Isis distrugge statue di 3mila anni fa nel museo di Ninive

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Isis distrugge statue di 3mila anni fa nel museo di Ninive, è quanto si evince dall’ultimo video diffuso dall’Isis a Mosul.

Degli uomini barbuti armati di martello pneumatico hanno distrutto statue e bassorilievi antichi presenti nel museo di Ninive, a continuazione della campagna contro le vestigia del passato: erano già stati fatti saltare in aria luoghi di culto, si erano bruciati libri rubati nelle biblioteche e distrutta una parte della cinta muraria di Ninive, l’antica capitale assira alla periferia dell’odierna Mosul.

Isis

Il motivo di questa distruzione sembra essere la dottrina fondamentalista sunnita seguita dall’Isis, secondo questa dottrina sarebbe vietata qualsiasi riproduzione di essere umani, animali e dei.

E proprio una delle statue raffiguranti l’antica divinità mesopotamica di Nergal è stata vanto della distruzione da parte dell’Isis, come si vede nel video (si tratta di un toro alato); nella mitologia mesopotamica Nergal (Signore della grande città) era lo sposo della regina degli inferi Ereshkigal, ed è considerato figlio di Enlil e Ninlil, Nergal è il dio del calore solare, delle inondazioni, del fuoco e delle pestilenze.

Eppure il nome Isis è un altro nome con il quale è conosciuta la dea Iside, sposa di Osiride. Osiride viene paragonato a Enki, fratello di Enlil con il quale spesso è in guerra, mentre che Enlil sarebbe Seth. Enki-Osiride è anche paragonato a Gesù (morto e risorto), nonché all’Odino nordico, mentre che Isis-Iside è anche paragonata ad Asthar, Astarte, Diana…, e questi sono solo soltanto alcuni dei loro nomi.

Isis, il nome della Grande Madre, legato alla massoneria e al satanismo. Che la guerra fra dei non sia ancora finita? Quali sono i veri messaggi che l’Isis vuole mandare? O cosa vuole occultare distruggendo tutto questo patrimonio archeologico? Paura che gli archeologi scoprano verità fastidiose?

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