Isis, rivelato il vero nome di “Jihadi John”: Mohamed Emwazi.

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Isis, rivelato il vero nome di “Jihadi John”: Mohamed Emwanzi. Ha 27 anni, è di Londra ma è nato a Kuwait ed è laureato in informatica, secondo quanto riferito dalla Bbc (che ha citato fonti di Scotland Yard).

Mohamed Emwanzi è il boia noto al mondo con il nome di Jihadi John, il militante dello Stato Islamico che è apparso per la prima volta in un video del 19 agosto, dove mostrava la decapitazione dell’ostaggio del giornalista statunitense James Foley.

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Si crede che sia sempre Mohamed Emwanzi il boia che compare nei video delle decapitazioni del reporter Usa Seven Sotloff, del cooperante britannico David Haines, del tassista britannico Alan Henning e dell’americano Abdul-Rahman Kassig. Si crede pure che sia ancora lui a comparire nei filati con gli ostaggi giapponesi Haruma Yukawa e Kenji Goto, prima della loro uccisione. Effettivamente, in tutti questi filmati, compariva un uomo vestito completamente di nero, con tanto di passamontagna e dal marcato accento britannico.

Eppure Scotland Yard non se la sente di confermare quanto riportato dalla Bbc. “Abbiamo chiesto precedentemente ai media di non fare congetture sui dettagli della nostra indagine perché sono a rischio vite umane”, ha affermato Richard Walton, comandante dell’unità antiterroristica della polizia di Londra – non confermeremo l’identità di nessuno a questo punto né daremo aggiornamenti sui progressi di questa inchiesta antiterroristica in corso”.

Stando al Washington Post, chi non ha dubbi sull’identità di Jihadi John sono proprio i suoi amici, sembra che questi abbiano parlato a condizione dell’anonimato. Secondo quanto riferito dagli amici, Emwazi avrebbe cominciato il suo percorso di radicalizzazione dopo aver pianificato un safari in Tanzania a seguito dell’ottenimento della laurea all’Università di Westminster; in quell’occasione, Emwazi, sarebbe partito alla volta della Tanzania assieme a due amici, Abu Talib e Omar (un tedesco convertito all’Islam), nessuno dei tre riuscì a fare il safari, una volta atterrati a Dar es Salam, nel maggio del 2009, i tre furono arrestati dalla polizia per essere rimpatriati.

Sembra che Emwazi sia stato nuovamente arrestato nel 2010, questa volta dall’antiterrorismo britannico, dopo essere arrivato a Londra dal Kuwait. In quell’occasione la polizia gli vietò pure la possibilità di espatrio.

Al giorno d’oggi, la Bbc dice che sono stati visti alcuni agenti in borghese fuori dalla casa a Londra di Mohamed Emwanzi, che al momento è libero.

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